Per il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’ultimo week-end è stato caratterizzato dal viaggio in diverse capitali europee. L’esito degli incontri ha registrato un successo per il Presidente ucraino, poiché è riuscito ottenere nuovi aiuti militari da parte di Italia, Germania, Francia e Regno Unito.
Il viaggio di Zelensky, è incominciato dall’Italia. A Roma, Zelensky è stato ricevuto sia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e successivamente si è spostato in Vaticano, per un colloquio con Papa Francesco.
La tappa di Zelensky è proseguita in Germania. A Berlino è stato accolto dal Presidente Franz-Walter Steinmeier ed in seguito ha incontrato il cancelliere Olaf Scholz il cui Governo proprio ieri ha annunciato un nuovo piano di aiuti militari dalla Germania per 2,7 miliardi di euro.
Il viaggio di Zelensky, è terminato in Francia. Al termine della cena di lavoro all’Eliseo fra il Presidente francese Emmanuel Macron e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è stato diramato un comunicato stampa congiunto: “Nelle prossime settimane, la Francia formerà e attrezzerà diversi battaglioni con decine di veicoli blindati e carri leggeri, fra cui degli Amx-10Rc". Sintonia tra i due Presidenti anche per quanto riguarda la necessità di infliggere nuove sanzioni alla Russia.
Dopo aver incontrato i rappresentanti istituzionali di Italia, Germania e Francia, oggi Zelensky concluderà il giro di incontri, recandosi a Londra dal Premier britannico Rishi Sunak. In vista dell’incontro con il Presidente ucraino Zelensky, il Governo britannico ha comunicato un convinto sostegno all’Ucraina: “Nei prossimi mesi il Regno Unito invierà in Ucraina centinaia di missili e centinaia di droni a lungo raggio, con una portata di oltre 200 chilometri. Questo è un momento cruciale nella resistenza dell’Ucraina a una terribile guerra di aggressione che non ha scelto o provocato. Kiev ha bisogno del sostegno costante della comunità internazionale per difendersi dalla raffica di attacchi incessanti e indiscriminati che sono stati la loro realtà quotidiana per oltre un anno. Le prime linee della guerra di aggressione di Putin possono essere in Ucraina, ma le faglie si estendono in tutto il mondo. È nel nostro interesse garantire che l’Ucraina abbia successo e che la barbarie di Putin non venga premiata. Ecco perché il Regno Unito rafforzerà il sostegno all’Ucraina, dai carri armati all’addestramento, dalle munizioni ai veicoli blindati”.
Purtroppo, i nuovi aiuti militari decisi dai governi di Italia, Germania, Francia e Regno Unito non faranno altro che acuire il conflitto tra Russia e Ucraina. Dall’assenza di una strategia politica e diplomatica emerge il fallimento di una classe politica occidentale incapace di trovare soluzioni che possano porre fine alla guerra.