Monza, pensionato ripara da solo una buca in strada e viene multato

882 euro e l'ordine di riaprirla

redazione
11/05/2023
Attualità
Condividi su:

La storia di Claudio Trenta, il pensionato di Barlassina che si è visto recapitare una multa da quasi 900 euro per aver riparato una buca sulle strisce pedonali, ha suscitato molte polemiche e indignazione nel paese e non solo. Molti hanno definito la decisione dei vigili urbani «ingiusta» e «assurda», perché l'uomo aveva semplicemente cercato di migliorare la sicurezza stradale e proteggere i pedoni. Tuttavia, la legge italiana impone di rispettare le procedure e le autorizzazioni necessarie per effettuare interventi sulla pubblica via, anche se questi sono motivati da buone intenzioni.

Ciò che sembra sorprendente è la mancata attenzione delle autorità locali alle richieste di Trenta e di altre persone che avevano segnalato la pericolosità della buca, soprattutto considerando che si tratta di una zona frequentata da molti pedoni, tra cui bambini e anziani. Non è la prima volta che accadono episodi del genere in Italia, dove la manutenzione delle strade e la cura del territorio sono spesso trascurati dalle istituzioni, costringendo i cittadini ad agire per conto proprio e a rischiare sanzioni e multe.

La vicenda di Trenta, però, ha anche evidenziato la forza dei social media e della condivisione online. Grazie al gruppo Facebook «Succede a Barlassina e dintorni (ditelo al Trenta)», l'uomo ha potuto denunciare pubblicamente la sua situazione e ottenere il sostegno di tanti altri cittadini e utenti del web, che si sono mobilitati per chiedere la revoca della multa e una maggiore attenzione alla sicurezza stradale. In questo senso, il caso di Trenta può essere visto come un esempio di come le nuove tecnologie e l'uso collettivo della rete possano diventare strumenti di partecipazione e di difesa dei diritti, anche in situazioni di ingiustizia e di abuso di potere.

Tuttavia, è importante anche ricordare che l'autotutela non può sostituire la responsabilità delle istituzioni e degli enti preposti alla tutela del territorio e della sicurezza pubblica. È necessario che gli amministratori locali e le autorità controllino e risolvano i problemi della città e del paese, in modo da evitare che i cittadini debbano agire in autonomia e incorrere in sanzioni e multe. Solo così si potrà garantire una convivenza civile e una qualità della vita adeguata alle necessità di tutti.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: