La tematica del salario minimo continua a dividere gli schieramenti. Per il PD e il M5S, solo attraverso il salario minimo, si possono migliorare le condizioni economiche dei lavoratori, soprattutto di coloro che hanno contratti precari. Se da un lato, PD e M5S sono determinati e intransigenti nel portare avanti la tematica del salario minimo in Parlamento, dall'altra il centrodestra ritiene che lo strumento proposto dai due Partiti di opposizione non sia adatto a risolvere le questioni economiche dei lavoratori. Oggi, ai microfoni di “Non stop news” su Rtl 102.5, il ministro Marina Elvira Calderone, conferma che il Governo e il centrodestra considerano inefficace lo strumento del salario minimo e pertanto hanno intenzione di adottare altre misure per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori: “Non sono favorevole al salario minimo per legge. Penso che sia importate guardare alla direttiva europea sul salario minimo, là dove c’è un sistema di contrattazione collettiva forte come quello che abbiamo noi va assegnata la responsabilità di individuare le soglie minime per i singoli contratti. E’ importante stimolare la contrattazione, più che imporre per legge un importo che potrebbe non essere adeguato alle singole attività e a i contesti territoriali. Credo sia importante dare segnale di rivitalizzazione e di contrattazione collettiva".
Per quanto concerne l'incontro del 30 aprile che si è tenuto con i sindacati, il ministro Calderone precisa: "Non abbiamo mai chiuso la porta ai sindacati. L’incontro del 30 aprile è un segnale importante. Dobbiamo continuare a confrontarci e a ragionale sui singoli temi. Abbiamo lo stesso obiettivo: migliorare la qualità del lavoro in Italia”.