Il ministro degli Esteri annulla la visita in Francia. Tajani: “Da Parigi una pugnalata alle spalle"

Massimiliano Musolino
05/05/2023
Politica
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In seguito alle gravi parole espresse dal ministro dell'interno francese  Darmaninil Premier Meloni è incapace di risolvere i problemi migratori dell'Italia. La signora Meloni che guida un governo di estrema destra, scelto dagli amici della signora Le Pen, è incapace di risolvere i problemi migratori per i quali è stata eletta”,  si è scatenata la giusta ira, da parte degli esponenti della maggioranza del centrodestra e dei membri dell'esecutivo Meloni. Il centrodestra ha fatto quadrato attorno alla Meloni, e oltre ad esprimere solidarietà al Premier, hanno replicato duramente al ministro francese. 

Tra i primi ad intervenire, attraverso un'intervista al Corriere della Sera, è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri esprime chiaramente tutta la sua irritazione per le parole del ministro dell'interno francese: “La precisazione dei francesi è stata insufficiente, non ci sono le scuse, il ministro dell’Interno ha detto delle cose incredibili, contro la Meloni, contro il governo, persino contro l’Italia e gli italiani, andate a risentirlo, è davvero inaudito. E' stato un insulto gratuito e volgare ad un Paese amico, alleato, i cui vertici istituzionali sono in perfetta sintonia, per giunta nel primo anno di applicazione del Trattato del Quirinale. Vorrei vedere se Piantedosi avesse detto delle cose simili sulla Francia e sul suo governo, cosa sarebbe successo, ci sarebbero state delle conseguenze gravissime”. 

In merito alla decisione di cancellare la visita programmata a Parigi, il ministro degli Esteri, Tajani ha dichiarato di aver avvisato il Premier Meloni, e ha precisato: “La nota del ministero degli Esteri francese era insufficiente, se non arrivavano le scuse occorreva annullare la visita. C’è un attacco a freddo, come un pugnalata alle spalle, da parte di un esponente di primo piano del governo della Francia. Non sono cose che si possono ignorare. Di sicuro però il resto dell’esecutivo di Macron non la pensa come Darmanin. Il comunicato non è sufficiente perchè non ci sono le scuse, ma da parte francese si nota comunque sia il dispiacere che l’imbarazzo su quanto accaduto”.

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