Il DL Lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri il primo maggio, tiene acceso il dibattito politico. Sul DL Lavoro intervengono due importanti esponenti del panorama politico: Salvini e Calenda.
Il leader della Lega Matteo Salvini, nonché Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, esulta per l’approvazione del DL Lavoro nel Consiglio dei Ministri, con il tentativo di attribuirsi i meriti, per aver portato avanti un provvedimento che aiuta le fasce economiche più povere e allo stesso tempo viene incontro alle istanze provenienti dalle imprese: “Gli aumenti di stipendio, il sostegno a famiglie e imprese, la riforma del reddito di cittadinanza per punire i furbetti e proteggere chi non può lavorare: erano obiettivi contenuti nel programma elettorale che stiamo realizzando. Il tutto accompagnato da una accelerazione nei cantieri di tutta Italia. La strada è quella giusta e la Lega è assoluta protagonista”.
Il leader di Azione, Carlo Calenda che guida un Partito, attualmente collocato all’opposizione del Governo Meloni, attraverso il noto social Twitter si esprime sul DL Lavoro, e prende le distanze, sia dai commenti della maggioranza che esultano per un provvedimento che non contiene misure strutturali, sia dai commenti degli altri Partiti di opposizione (M5S e PD) che polemizzano in modo strumentale: “Fare una polemica perché si tagliano le tasse ai lavoratori il 1° maggio mi sembra assurdo. Descrivere il taglio (per ora una tantum) come il più grande mai fatto è sbagliato oltre che falso. Queste due posizioni riassumono bene l’eccesso di propaganda a destra e a sinistra”.