"Se i contenuti sono quelli preannunciati non solo lo contrasteremo in Parlamento ma anche in tutte le mobilitazioni, saremo a fianco delle mobilitazioni sindacali". Queste le parole della segretaria del Pd Elly Schlein ad Agorà, su Rai 3, nella giornata in cui il governo vara il decreto lavoro 2023.
"Reddito di cittadinanza? Stanno smantellando l'unico strumento di sostegno al reddito delle persone più povere facendo uno spezzatino, cercando di ridurre le risorse sulla povertà e anche la durata. Non era perfetto ma migliorabile, il governo vuole piantare bandierine ideologiche negli occhi delle fasce più fragili", dice. "E' una vergogna che il governo non metta risorse per il rinnovo dei contratti", afferma ancora.
Salario minimo a 9.50 euro l'ora. E' la proposta che avanza Elly Schlein, segretaria del Pd. "Per prima cosa dire basta al lavoro povero e al lavoro precario. Ci sono milioni di lavoratrici e lavoratori che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. In Spagna hanno limitato i contratti a termine con un patto tra imprese e sindacati, la direzione è questa e avrebbero dovuto insegnarcelo anni di crisi economica e di tassi di disoccupazione allarmanti tra le donne e i giovani, soprattutto a Sud", dice in un'intervista a 'La Stampa'.
"Serve una legge sulla rappresentanza che rafforzi la contrattazione collettiva e spazzi via il primo nemico, i contratti pirata, accordi firmati per legittimare lo sfruttamento. Accanto a questo, chiediamo di fissare un salario minimo, una soglia sotto la quale non si possa chiamare lavoro quel che è sfruttamento".
Qual è la soglia? "La nostra proposta riconosce a tutti il trattamento economico complessivo dei contratti collettivi più rappresentativi e al contempo chiede di condividere con le parti sociali una soglia minima legale, 9 euro e 50, sulla quale siamo disponibili a un confronto".
Schlein boccia il decreto lavoro 2023 che il governo si appresta a varare. "Il decreto annunciato è una provocazione insopportabile. Ruba il futuro alle prossime generazioni ed è una sentenza di condanna alla precarietà. Il taglio del cuneo è nettamente insufficiente, se pensiamo che nel primo trimestre di quest'anno l'inflazione ha superato di ben 7 punti l'aumento delle retribuzioni. Si parla di estendere i voucher e liberalizzare i contratti a termine, è l'esatto contrario di ciò che serve", dice.
"Si dà anche la possibilità di derogare alla contrattazione con accordi tra le parti: ma non ci sono parti alla pari tra chi può offrire lavoro e chi ne ha bisogno. Con questo decreto i lavoratori saranno più ricattabili. E aggiungo che la convocazione dei sindacati la sera prima, mettendoli davanti a decisioni già prese, è un affronto ai lavoratori e alle lavoratrici".
Giorgia Meloni ha detto di voler onorare in questo giorno di festa i lavoratori con le risposte che attendono... "Ma non ci sono risposte. Servirebbe -replica Schlein- una vera riduzione delle tasse sul lavoro che non può che avvenire attraverso un tabù della destra: il riequilibrio della distribuzione del prelievo fiscale complessivo e una vera lotta all'evasione. Il governo, aumentando la soglia del contante, strizzando l'occhio a chi evade con i condoni, sta facendo il contrario".
(fonte Adn Kronos)