"Ritroviamoci tutti a giugno, vi forniremo le date, per manifestare contro questo governo: contro lo smantellamento del reddito di cittadinanza, contro il decreto precariato, a favore del salario minimo legale, a favore della riduzione del tempo di lavoro a parità salariale. Lavoriamo per un Paese migliore". E' l'appello lanciato sui social dal leader del M5S Giuseppe Conte, in un video postato su Facebook a stretto giro dal via libera del Cdm al decreto lavoro 2023 e riportato dall'Adn Kronos.
"Oggi primo maggio il governo si riunisce per introdurre il dl precariato e far la festa ai lavoratori: è inaccettabile. Torniamo indietro al jobs act di Renzi, ed è un abbraccio singolare. Siamo oltre alle politiche conservatrici, alla restaurazione più becera. Si uccidono i sogni dei giovani, i progetti di vita che vorrebbero coltivare progettando una casa e mettendo al mondo figli. Si smantella il rdc, si interviene a culminare quella guerra santa per criminalizzare i poveri, come se la povertà fosse una colpa che non si può perdonare. Ma attenzione: a tutti può accadere di perdere il lavoro, a tutti piò accadere di ritrovarsi in un momento di difficoltà", le dichiarazioni del leader 5 Stelle citate dall'agenzia stampa.
"Io dico una cosa: un governo serio si sarebbe riunito oggi per una norma per introdurre il salario minimo legale, contro buste paga da fame, inaccettabili. Chiedo a Meloni e ai suoi ministri, riuniti per questa sceneggiata, di fermarsi a seguire queste storie: durano pochi minuti ma è bene le vediate, è bene riprendiate un contatto con la realtà", le conclusioni del presidente pentastellato, evidenzia l'Adn Kronos.
Subito dopo Conte durissima presa di posizione è stata pubblicata su facebook anche dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione Bilancio della Camera dei Deputati Daniela Torto.
«Nell'episodio precedente "Date un def a Giorgia" alcuni parlamentari di destra centro risultavano assenti dal loro lavoro in parlamento compromettendo l'approvazione del loro documento di economia e finanza. Oggi va in onda l'episodio "Ricordate a Giorgia il Primo Maggio". In questa puntata Giorgia è sorpresa per non aver ricevuto applausi, neppure un 'bravi' dopo aver trasformato il 1 maggio in giorno feriale. In queste ore infatti il consiglio dei ministri sta per approvare il decreto lavoro.
Ma Giorgia, esattamente, di che lavoro ci parlerai?
Quello che hai bloccato togliendo al comparto dell'edilizia il superbonus 110%?
Oppure parli del lavoro che da domani offrirai a tutti i percettori del reddito di cittadinanza a cui hai tolto l'unica forma di sostegno?
Ah no! Forse parli del taglio del cuneo fiscale che dopo la telenovela sul def si è ridotto e frutterà in busta paga un aumento sufficiente a poco più di un gelato per i lavoratori a cui non garantisci neppure un salario minimo?
Dicci un po'. Di quale lavoro stai parlando?
La verità è che a queste destre non interessa minimamente il rispetto per la dignità dei lavoratori italiani. Figuriamoci riconoscere loro un giorno di festa! Che tristezza!»