La riforma del Patto di stabilità europeo sta animando il dibattito a Bruxelles e anche in Italia. Il nostro Paese è tra quelli che più subirà l’impatto delle decisioni che verranno prese, forse già nelle prossime ore. Un impatto che coinvolgerà investimenti, riforme come quelle delle pensioni e della fiscalità, e la politica economica nazionale.
L’Italia, è lo scenario emerso ieri, potrebbe essere costretta con il nuovo Patto di stabilità europeo ad una manovra “correttiva” di almeno 14-15 miliardi. Lo 0,85% che dovrebbe, quindi, essere destinato solo al risanamento dei conti pubblici.
Un passo indietro tornando all’austerità lo ha definito la capogruppo nella Commissione Bilancio della Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle Daniela Torto all’Agenzia Nova. “Non si può, dopo una shock economico come la pandemia dalla quale siamo usciti da poco, ritornare alla stagione dei tagli lineari e della concezione che qualsiasi tipo di investimento sia debito cattivo” sottolinea la deputata abruzzese. “il commissario Gentiloni e il governo nel suo complesso non sono stati incisivi e non hanno tutelato a pieno gli interessi del Paese” attacca la parlamentare originaria della Provincia di Chieti che sottolinea il mancato accoglimento della proposta di scorporo degli investimenti nella transizione ecologica.