La Russa: "Nella Costituzione non c’è alcun riferimento all’antifascismo". Protestano le opposizioni

Massimiliano Musolino
21/04/2023
Attualità
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Il colloquio del Presidente del Senato Ignazio La Russa con il quotidiano “La Repubblica”, suscita la reazione delle opposizioni che protesta in modo veemente chiedendo immediate dimissioni.  Ancora una volta , le opposizioni non perdono l'occasione di strumentalizzare le parole chiare del Presidente del Senato che, nella lunga intervista, aveva detto di: “condividere i valori della resistenza”.

A scatenare le polemiche è l’affermazione di La Russa: “Nella Costituzione non c’è alcun riferimento all’antifascismo”.

Numerose esponenti delle opposizioni si sono precipitati a rilasciare dichiarazioni contro le affermazioni del Presidente del Senato.

La segretaria Pd Elly Schlein, commenta così le parole di La Russa: “ha detto che l'antifascismo non è in Costituzione, noi diciamo che l'antifascismo è la nostra Costituzione”.

<<Oggi gli italiani sono stati costretti ad assistere ad un'altra puntata imbarazzante della Sitcom “Il camerata Larussa”.Oggi scopriamo che nella Costituzione non c'è l'antifascismo. Se non fosse la seconda carica dello Stato si potrebbe affermare che siamo di fronte alla reincarnazione del Galeazzo Musolesi delle Sturmtruppen. Ma, appunto, è il presidente del Senato che, con un ardimentoso sprezzo del ridicolo, fa a pezzi la credibilità delle nostre istituzioni, dimostra ancora una volta la sua ignoranza storica e il suo disprezzo per le Istituzioni della nostra Repubblica. Continua ad annunciare che il 25 aprile farà una cosa che metterà d'accordo tutti? Immagino e spero che annunci le sue dimissioni da un ruolo istituzionale che occupa in modo indegno>>, afferma in una nota il Segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra. 

Il Segretario Nazionale di Più Europa Riccardo Magi, attraverso una nota, bacchetta pesantemente il Presidente del Senato: “La Russa delira e anziché lamentarsi di essere costretto (da se stesso) a puntualizzare continuamente dovrebbe smentire quello che ha detto se vuole avere il rispetto del Paese e del Parlamento. La Costituzione è antifascista perché lo sono quei principi che sanciscono diritti, democrazia, libertà e partecipazione che segnano le fondamenta della Repubblica, principi di cui La Russa stesso vorrebbe spronare a 'un'unica lettura'. La lettura è unica ed è antifascista, La Russa ci faccia pace". 

Interviene su Twitter anche il deputato e responsabile diritti della Segreteria Nazionale del Pd Alessandro Zan: "La Russa: "L'antifascismo non è in Costituzione". La Costituzione: "E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Siamo al negazionismo. La Russa è sempre più imbarazzante e inadeguato".

Su twitter interviene anche il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che si scaglia contro le affermazione del Presidente del Senato: "Ignazio La Russa, la vergogna delle istituzioni, che non conosce la XII disposizione della Costituzione. I fascisti al governo: Umiliazione degli studenti come metodo insegnamento, Sostituzione etnica. Giorgia Meloni anche oggi difenderà i suoi sodali? #larussadimettiti".

Anche i Sindaci di Milano e Firenze esprimono le loro critiche per le affermazioni rese dal Presidente del Senato.

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dichiara: “Io non capisco questa volontà espressa a volte a singhiozzo di far evolvere anche Fratelli d'Italia verso un territorio più di condivisione di certi valori. Qual è il problema di fare un esame di coscienza e fare i conti con il passato? Il passato è passato. Io lo vedo a Milano, la gente ha bisogno di vedere riconfermati dei valori. Quindi non capisco perché lo facciano”. 

Per il Sindaco di Firenze Dario Nardella: “Il 25 aprile è talmente importante che è festa nazionale, tutto il Paese lo festeggia e rappresenta un impianto di valori che sono alla base della Costituzione italiana come più volte ha ripetuto il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella e come sappiamo tutti. Il 25 aprile è una ricorrenza ed un evento troppo importante per essere piegato a polemiche e per farci perdere tempo a commentare le dichiarazioni del presidente La Russa sull'antifascismo”.

 

 

 

 

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