Considerata che la tempistica sul PNRR, rappresenta un fattore essenziale, al fine di perdere le risorse attribuite all'Italia, il Governo è impegnato e fortemente determinato a rispettare il cronoprogramma. Come annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ieri, in Aula alla Camera dei Deputati, il Governo ha posto la questione di fiducia sul DL PNRR. Alla fine della discussione generale sul DL PNRR è intervenuto il ministro per gli Affari Europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, che ha chiarito all'Assemblea di Montecitorio, come intende procedere il Governo: “Il Governo ha visione di insieme e valutazione fortemente realistica su come gestire risorse. Siamo al lavoro per terza rata. Non facciamo scaricabarile. In Parlamento faremo un percorso di chiarezza, con schede e spiegazioni, illustrando gli interventi di cui abbiamo la certezza che non saranno realizzati entro giugno 2026, la scadenza del PNRR. Mancano solo 3 anni e 2 mesi al completamento del Piano. È evidente che adesso dobbiamo fare una verifica delle proiezioni sull'utilizzo delle risorse, per capire quali si potranno spendere e quali non si potranno spendere. È serio e responsabile farlo ora. Non c'è la scadenza di giugno o settembre, c'è sì una scadenza ma guardiamo all'obiettivo di completare il piano perché il nostro obiettivo è di legislatura, vogliamo evitare che ci si ritrovi in Aula e verificare di non aver raggiunto gli obiettivi. E' stato detto che abbiamo indebolito il confronto con le parti sociali e datoriali? E' esattamente il contrario, abbiamo rafforzato lo strumento di confronto inserendolo nella cabina di regia e prova ne è che giovedì prossimo ci sarà un confronto a Palazzo Chigi con tutte le parti sociali e datoriali”.