Proposta di legge dell'on. Montaruli contro spaccio e detenzione droga: carcere fino 5 anni per casi “lieve entità”

Massimiliano Musolino
18/04/2023
Attualità
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La proposta di legge (pdl) depositata alla Camera dei Deputati dall’esponente di Fratelli d’Italia, l’on. Augusta Montaruli (Vicepresidente della Commissione bicamerale di Vigilanza RAI), stabilisce l’innalzamento a cinque anni la pena massima per chi è responsabile di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope se il fatto è di “lieve entità”. 

Attualmente la legge prevede, nel caso in cui il fatto sia di “lieve entità”, una reclusione da sei mesi a quattro anni e la multa da euro 1.032 a euro 10.329. Una cornice normativa che secondo l’on. Montaruli “rende al momento impossibile applicare la misura cautelare in carcere”. La norma attuale risulta irragionevole dal momento che la lieve entità, seppur caratterizzata da una minore circolazione del denaro, non considera che esso deriva comunque da una condotta criminosa che non può che assumere contorni sempre più gravi quando viene sottratto all’agente il fine ultimo del delitto ovvero una forma di guadagno proveniente da reato. Da qui la proposta che va a modificare gli articoli 73 e 85 bis del decreto del Presidente della Repubblica 309/1990 in materia di stupefacenti. Il provvedimento della Montaruli mira a dare alla magistratura giudicante un’ulteriore strumento per arginare la reiterazione del delitto quando gli elementi de facto a seguito di una puntuale e attenta valutazione siano tali da richiederne l’applicazione.

 

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