“ART FOR THE EARTH” a Roma

La mostra, ideata da LamaroArte e curata da Marta Banci, pone un interrogativo: l’arte può salvare il mondo?

Ekaterina Khudenkikh
06/04/2023
Attualità
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“Art for the Earth” è il titolo della nuova mostra all’interno degli spazi dello storico Hassler Hotel di Roma (Piazza della Trinità dei Monti, 6).

Un’esposizione immersiva di sculture propone una serie di domande su sostenibilità, biodiversità,  conservazione. Protagoniste le sculture di Emanuela Giacco e Silvia Scaringella, che con due linguaggi diversi affidano all’arte un ruolo importante, quello di contribuire ed essere portavoce dell’emergenza ambientale.

Un nuovo progetto di sensibilizzazione ruota intorno ai volti senza identità della Giacco, custodi e attenti osservatori della natura. Due mappamondi formati da un intreccio di nodi, sono un chiaro invito a riflettere sulla nostra posizione nell’universo; simbolo di conoscenza, il mappamondo rappresenta fin dall’antichità un oggetto di studio e contemplazione; in questa occasione esalta la grandezza sconfinata che l’essere umano non ha saputo preservare. L’uso di materiali di recupero come le cime, rappresentano la sostenibilità e il recupero, che diventa un tema fondamentale per l’esistenzialismo. L’uomo è responsabile della propria vita e delle conseguenze delle proprie azioni sulla natura e sul pianeta. La sostenibilità diventa quindi un obbligo etico e morale, l’unica via per garantire che le future generazioni possano vivere in un mondo migliore.

A invadere la sala ci pensano le api di Silvia Scaringella, responsabili della polinizzazione delle piante e della produzione del miele, sono fonte di nutrimento essenziale di molte specie animali, compresi gli esseri umani. Un’installazione che rappresenta la forza e la comunità di un habitat e che restituisce al visitatore l’intrigante mondo di questi insetti, un ecosistema fragile ma con un legame solido come il marmo.

Gli animali dell’artista Scaringella sono un omaggio al mondo animale: i topi rappresentano la saggezza e l’astuzia, intelligenti e astuti, ma al tempo stesso creature vulnerabili. L’esotismo del pappagallo parlante porta grazia e bellezza, simbolo di vanità e intelligenza, è un elegante tributo alla natura. La scelta dell’artista nell’uso del marmo, materiale pregiato e duraturo, ha un significato simbolico di solidità e immutabilità, rappresenta quindi l’eternità, la potenza e la grandezza del mondo, rafforzando il messaggio sociale ed ambientale.

Dal 6 aprile al 30 giugno 2023 la mostra sarà aperta al pubblico su prenotazione.

https://lamaroarte.it 

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