“Una vergogna”, così il governo ucraino ha definito la presidenza del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite da parte della Russia. Presidenza che a rotazione è assegnata, mensilmente, ad ognuno degli Stati membri.
L’Ansa ha riportato alcune dichiarazioni del presidente ucraino, degli USA e dell’ambasciatore russo all’Onu sulle polemiche di queste ore.
Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si tratta di un "fallimento dell'istituzione", mentre il suo ministro degli Esteri Dmytro Kuleba parla di "schiaffo in faccia alla comunità internazionale", esortando gli attuali membri del Consiglio a contrastare qualsiasi tentativo russo di "abusarne". Nonostante le proteste degli ucraini, gli Stati Uniti hanno affermato di non poter impedire alla Russia, membro permanente del Consiglio, di assumerne questo ruolo, per lo più procedurale, ma dal forte valore simbolico. In un'intervista alla Tass l'ambasciatore russo all'Onu Vassily Nebenzia ha definito "semplicemente assurda" l'idea di privare Mosca del diritto di presiedere il Consiglio, sottolineando tra l'altro che un'esclusione sarebbe impossibile senza modifiche alla Carta dell'Onu.
Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si tratta di un "fallimento dell'istituzione", mentre il suo ministro degli Esteri Dmytro Kuleba parla di "schiaffo in faccia alla comunità internazionale", esortando gli attuali membri del Consiglio a contrastare qualsiasi tentativo russo di "abusarne". Nonostante le proteste degli ucraini, gli Stati Uniti hanno affermato di non poter impedire alla Russia, membro permanente del Consiglio, di assumerne questo ruolo, per lo più procedurale, ma dal forte valore simbolico. In un'intervista alla Tass l'ambasciatore russo all'Onu Vassily Nebenzia ha definito "semplicemente assurda" l'idea di privare Mosca del diritto di presiedere il Consiglio, sottolineando tra l'altro che un'esclusione sarebbe impossibile senza modifiche alla Carta dell'Onu.