Figli coppie gay. I Sindaci chiedono un incontro con il Premier Meloni

Massimiliano Musolino
29/03/2023
Politica
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La tematica dei figli delle coppie omosessuali rimane sempre al centro del dibattito politico. 

I sindaci, tutti schierati con il centro-sinistra, hanno deciso di intestarsi l’argomento dei figli delle coppie omosessuali, e di affrontare una battaglia ideologica, ergendosi a paladini della lobby Lgbtqia+. 

Al termine di una riunione sui figli delle coppie omosessuali, i sindaci di Roma (Roberto Gualtieri), Miano (Beppe Sala), Napoli (Gaetano Manfredi), Torino (Stefano Lorusso), Firenze (Dario Nardella), Bologna (Matteo Lepore), e Bari (Antonio Decaro) hanno stilato una nota congiunta: “L'esperienza quotidiana delle amministrazioni locali dimostra che esistono domande di tutela alle quali non si riesce a dare adeguata risposta. La vita famigliare delle persone LGBT+ risulta, nell'assetto normativo attuale, non ancora compiutamente riconosciuta, generando disparità di trattamento nel quadro dell'Ue. Per questo consideriamo fondamentale contrastare ogni discriminazione e garantire pienamente i diritti dei figli delle coppie omogenitoriali, e sentiamo forte la necessità di azioni comuni che vogliamo condividere con i sindaci di ogni orientamento politico. I principi costituzionali di uguaglianza e di tutela della dignità della persona devono guidare il legislatore verso alcuni passi non più rinviabili quali: il riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali; il matrimonio egualitario con il conseguente accesso alle adozioni così come previsto per le coppie eterosessuali. Siamo pronti a discutere di questo con il parlamento e con il governo. Nell'attesa di una legge, noi sindaci ribadiamo la volontà di agire collettivamente nell'esclusivo interesse dei minori, procedendo alla trascrizione integrale dei certificati di nascita costituiti all'estero con due mamme, non riconducibili a una gestazione per altri, chiaramente esclusa dalla legge. Su questo punto riteniamo, infatti, che l'indirizzo della giurisprudenza sia già molto chiaro in Italia e in Europa. Nelle prossime ore il Sindaco di Milano Beppe Sala sarà Bruxelles dove rappresenterà le nostre posizioni. Saremo a Torino il 12 maggio per ribadire le nostre posizioni comuni. Chiediamo un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi”.

 

 

 

 

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