Il leader della Lega, Matteo Salvini, durante il suo intervento alla scuola politica del Partito affronta il tema dell’ecologia e attacca il Sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Ormai se non sei un po’ green non sei, e quindi occorre essere un po’ green, ma è giusto, ne sono convinto. Però non green ideologico alla Sala. Per essere green o c’hai la macchina nuova o a Milano a lavorare non ci vieni. Questo non è green, questo è classismo. Se sei ricco ti puoi permettere Milano, se non sei ricco stattene gentilmente a casa tua. Questa non è la mia Milano, che deve essere inclusiva, accogliente, solidale, che aiuta. Non hai i 50 mila per cambiare la macchina? Ti do una mano. Non c’hai il furgone vecchio, mi fai schifo, stai fuori che tutelo l’ambiente”.
Per quanto riguarda i rapporti con il Premier Meloni, il leader della Lega ha dichiarato: “Giorgia ha fatto e sta facendo un gran lavoro. Ogni giorno ci sentiamo e ci confrontiamo: più tentano di allontanarci, più ci uniscono. La Meloni va in Europa a fare l’interesse del nostro Paese. C’è qualche italiano invece va in Europa a fare gli interessi di altri”.
In merito al processo Open Arms, dove Salvini è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per aver lasciato sulla nave della Ong, 147 migranti nell'agosto 2019 per una ventina di giorni prima dello sbarco disposto dalla Procura di Agrigento, quando era ministro dell'Interno, l’attuale Vicepremier dell’esecutivo Meloni afferma: “Arrivo qua dopo dieci ore passate ieri nell’aula bunker di Palermo nel banco degli imputati. Aver difeso i confini del mio Paese secondo qualcuno è un reato, per me è un dovere, perché l’immigrazione va controllata. Ne è valsa la pena? Sì, perché nel mio piccolissimo posso essere protagonista di un cambiamento del Paese".