Stragi: via il segreto di stato. Renzi: "Un dovere". Grillo denuncia: "E' un bluff"

Su Ustica, Italicus, Piazza Fontana, Piazza Loggia, Stazione Bologna via il segreto di stato

fonte: ansa.it
23/04/2014
Politica
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I "fatti sanguinosi" di Ustica, Peteano, treno Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna e rapido 904 non sono più coperti dal segreto di Stato. Matteo Renzi ha firmato la direttiva che dispone la declassificazione degli atti relativi a queste stragi: tutti i documenti processuali e di indagine nelle mani della amministrazione pubblica saranno consultabili da cittadini e studiosi che potranno finalmente leggere le carte di alcuni degli episodi più cruenti del luttuoso elenco delle stragi di Stato finora coperte dal vincolo di segretezza.

Una decisione accolta con soddisfazione dalla gran parte del mondo politico, Pd in testa; ma che Beppe Grillo bolla come un bluff mediatico. Il leader del M5S, infatti, afferma che "sarà pubblicato solo ciò che è già pubblico da anni" e paragona Renzi all'ex presidente Usa Ronald Reagan che, "pur di farsi eleggere, promise di rivelare la verità sugli Ufo". Insomma, "è una balla".

Per il premier, invece, si tratta di un successo del suo esecutivo: "Uno dei punti qualificanti della nostra azione di governo - spiega il presidente del Consiglio - sono proprio trasparenza e apertura. In questa direzione va la decisione di oggi che considero un dovere nei confronti dei cittadini e dei familiari delle vittime di episodi che restano una macchia oscura nella nostra memoria comune".

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