Patente digitale UE: la proposta della C.E. introduce nuove regole

Massimiliano Musolino
03/03/2023
Attualità
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La Commissione Europea presenta un pacchetto di proposte legislative in materia di trasporti e sicurezza stradale. “Vogliamo che l’UE passi a una patente di guida digitale che funzioni oltre i confini all'’interno dell’Unione Europea. In un futuro non così lontano la patente di guida sarà sul telefono o su qualsiasi altro dispositivo digitale, anche se si potrà richiedere la versione fisica”, così si esprime la Commissaria UE ai Trasporti, Adina Valean a margine della presentazione delle nuove norme sulla sicurezza stradale.

Addio alla vecchia tessera plastificata, con la nuova patente europea digitale di prossima introduzione, un file virtuale che si terrà sullo smartphone, sarà molto più semplice sostituire o rinnovare una patente di guida poiché tutte le procedure saranno online, e al pari di altri documenti in formato digitale sarà disponibile sull’app IO. La semplificazione prevista dalla Commissione Europea eviterà, come avviene oggi, di recarsi alla Motorizzazione Civile o in una agenzia.

La proposta della Commissione Europea mira a risolvere le attuali carenze nella cooperazione tra gli Stati membri durante le indagini sui reati. Secondo Bruxelles, la patente digitale dovrebbe rendere più facile alle Forze dell’ordine dei vari Paesi dell’UE interpellare le banche dati per intercettare eventuali sospensioni del documento da parte delle autorità nazionali, cosa che oggi avviene con molta difficoltà.

La proposta della Commissione Europea dovrà essere approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE. Nel dettaglio il pacchetto di proposte legislative, il cui obiettivo principale è il miglioramento della sicurezza stradale con l’intento di arrivare a una mortalità zero nel 2050, prevede quattro misure:

la prima introduce un periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati, dopo aver superato l’esame e una regola di tolleranza zero sulla guida in stato di ebbrezza.

La seconda misura consente ai giovani di sostenere l’esame di guida e di iniziare a circolare in auto e camion accompagnati già dall’età di 17 anni, “per acquisire esperienza di guida”.

La terza misura concerne la formazione e i test dei conducenti per prepararli meglio alla presenza di utenti vulnerabili sulla strada. Per la Commissione Europea: “Questa misura contribuirà a migliorare la sicurezza di pedoni, ciclisti e utenti di scooter, monopattini e bici elettriche con l’UE che passa ad una mobilità urbana più sostenibile”.

La quarta misura è una valutazione più mirata dell’idoneità medica, tenendo conto dei progressi nel trattamento medico di malattie come il diabete. “I conducenti saranno inoltre incoraggiati ad aggiornare le proprie capacità e conoscenze di guida per stare al passo con gli sviluppi tecnologici”.

Le nuove norme sugli esami di guida terranno contro del passaggio a veicoli a emissioni zero. La formazione sarà indirizzata ad un comportamento ecosostenibile al volante. I neopatentati impareranno anche in che modo il loro stile di guida ha un impatto sulle loro emissioni, ad esempio la tempistica dei cambi di marcia. 

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