Piramide di Cheope: un tunnel segreto in una delle sette meraviglie del mondo antico

Massimiliano Musolino
03/03/2023
Dal Mondo
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La piramide di Cheope (alta originariamente 146 metri, oggi è ridotta a 138 a causa della rimozione di elementi architetturali esterni)considerata una delle sette Meraviglie del mondo Antico (Mausoleo di Alicarnasso; Tempio di Artemide a Efeso; Giardini Pensili di Babilonia; Statua di Zeus a Olimpia; Colosso di Rodi; Faro di Alessandria; Piramide di Cheope), è situata sull’altopiano di Giza, al Cairo

Più alta di qualsiasi costruzione realizzata prima dell'epoca industriale, è un prodigio della matematica e dell’ingegneria, fu costruita sulla base di conoscenze geometriche e tecniche molto sviluppate. La piramide venne completata intorno al 2560 a.C. (circa 4.500 anni fa) durante la IV dinastia dal faraone Khufu o Cheope, e continua a riservare sorprese.

Attraverso una conferenza stampa, l’Egitto ha annunciato la scoperta di un tunnel nascosto all'’interno della piramide di Cheope. 

Si conferma dunque che dietro l’entrata principale della grande piramide di Cheope esiste un altro corridoio, un tunnel di 9 metri di lunghezza, 2,10 di larghezza e 2,3 di altezza. Il tunnel si estende orizzontalmente rispetto al suolo e ha una forma a Chevron, ossia una “v” rovesciata.

La cavità è stata filmata da una sonda giapponese, una sorta di "endoscopio" introdotto attraverso una fessura di pochi millimetri.

Ad illustrare i risultati del progetto, iniziato nel 2015 e denominato ScanPyramids Project, è il direttore degli scavi, l’archeologo Zahi Hawass. Il progetto di ricerca, in corso da otto anni, che coinvolge un team di studiosi egiziani, francesi, canadesi, giapponesi e tedeschi, coordinati dalla facoltà d’Ingegneria dell’Università del Cairopunta a studiare le piramidi usando "tecniche non-invasive" come la "radiografia muonica a raggi cosmici". Grazie a tale tecnica, gli studiosi hanno misurato in dettaglio le dimensioni, la forma e la posizione del tunnel della parete nord, senza entrarvi. 

Come spiegato nello studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, la tecnica muonica a raggi cosmici permette di misurare la quantità assorbita di muoni, particelle con carica negativa che si formano dallo scontro dei raggi cosmici con gli atomi dell’atmosfera, dopo il loro attraversamento di strutture solide. Il metodo è stato elaborato in Giappone per il monitoraggio dei vulcani (ma recentemente anche per il Vesuvio) ed è stato applicato perfino per verificare, a distanza di sicurezza, la situazione dei reattori di Fukushima dopo l’incidente nucleare del 2011. In questo modo, disponendo sensori in punti strategici nelle piramidi, è possibile studiarne il nucleo interno e individuare eventuali spazi vuoti come camere o passaggi.

Secondo l’archeologo Hawass questa cavità potrebbe aprire la strada a nuove eccezionali scoperte: “Ho sempre pensato che la camera funeraria del faraone Cheope non sia stata ancora scoperta. E credo che ci sia una grande possibilità che il tunnel stia proteggendo qualcosa. Secondo me il tunnel potrebbe essere la strada che porta alla tomba del faraone e rappresentare quindi la scoperta del secolo”. 

 

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