La vittoria di Elly Schlein alle primarie del PD, innesca immediate ripercussioni sugli assetti politici.
Il programma del neo-Segretario del PD è piuttosto radicale: antifascismo militante, ecologismo ideologico, politiche che agevolano l’immigrazione, agenda arcobaleno e femminismo.
Se fino ad oggi nel PD coabitavano due anime: quella cattolica (ex PPI ed ex Margherita), e quella di sinistra (ex PCI, PDS, DS), l’elezione della Schlein che sposta l’orientamento politico del Partito più a sinistra, potrebbe ben presto comportare una scissione.
A poche ore dall’esito delle primarie, l’ex Parlamentare e fondatore del PDGiuseppe Fioroni, attraverso un comunicato stampa, commenta la vittoria della Schlein: “nasce un nuovo soggetto che non è più il PD che avevamo fondato e prendo atto della marginalizzazione dell’esperienza popolare e cattolica democratica”.Oltre ad annunciare la fuoriuscita dal Partito, Fioroni comunica la nascita di un nuovo movimento, denominato“Piattaforma Popolare – Tempi Nuovi”che mira ad aggregare i movimenti politici e associativi, le esperienze amministrative, sociali e culturali che trovano nel popolarismo la comune radice di pensiero.
L’elezione di Elly Schlein ha dei contraccolpi anche al di fuori del PD. L’on. Gianfranco Rotondi, Presidente di “Verde è Popolare”, eletto in Parlamento con Fratelli d’Italia, ha proposto una fusione con l’UDC dell’on. Lorenzo Cesa, per riformare la Democrazia Cristiana: “Non c’è più ragione per tenere in vita due partiti di centrodestra che si richiamano alla tradizione DC. Propongo di riunire Verde è Popolare e l’UDC, e tornare a chiamarsi Democrazia Cristiana”. L’appello di Rotondi di ricompattare l’area di Centro,viene accolto positivamente dal Segretario Nazionale dell’UDC, Lorenzo Cesa: “Apprezziamo e condividiamo le parole dell’on. Gianfranco Rotondi. È il momento di aggregare e di non disperdere quel patrimonio costituito dagli ideali fondanti la nostra democrazia, in cui la persona umana, i suoi bisogni e la sua dignità sono posti al centro del proprio agire politico. I cristiani impegnati in politica devono, con generosità, impegnarsi affinché sia più forte la voce di chi negli anni non ha mi tentennato rispetto ai valori fondanti la nostra Repubblica. Oggi più che mai c’è bisogno del nostro contributo”.
Nel caso in cui il nuovo leader del PD non rinuncerà a portare avanti la sua agenda radicale, posizionando così il Partito su una linea ultra-progressista, sarannoineludibili altre fuoriuscite dell’area moderata che potrebbero convergere con il Terzo Polo (Renzi e Calenda), ed eventualmente essere attratti da politiche moderate perseguite dal Governo Meloni.