La digitalizzazione delle PMI: a che punto siamo

Per oltre la metà delle aziende la strada è ancora in salita

Francesco Megna
06/01/2023
Attualità
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La pandemia ha contribuito a velocizzare  la digitalizzazione delle PMI; secondo il Rapporto Istat, il 60% circa  delle piccole e medie imprese italiane  ha acquisito almeno un livello base di intensità digitale e le Pmi, ove possibile, hanno creato canali di online shopping per non interrompere le vendite
Discreto il ricorso al canale fintech per richiedere i prestiti garantiti dallo Stato . Sulla base di questi dati  possiamo affermare che il contesto economico complicato  ha decisamente  generato  anche notevoli vantaggi  e un momento di svolta. È determinante  però che queste opportunità vengano convertite  in un vantaggi tangibili.
Nonostante ciò per oltre il 60% delle PMI la digitalizzazione rimane un problema serio. A tutt'oggi siamo a livelli inferiori alla media europea anche se negli ultimi tempi abbiamo recuperato qualche posizione. Scarseggiano le competenze: infatti solo il 15% delle imprese eroga ai propri collaboratori formazione riferibile alla tecnologia informatica, decisamente sotto la media europea, mentre l'utilizzo di soluzioni digitali in amministrazione e produzione appare ancora inadeguato.
Le aziende devono saper semplificare, meccanizzare, robotizzare, concretizzare, ricorrere a processi guidati dai dati, velocizzare, guadagnare in competitività, trasferendo la digitalizzazione nell'ambito dei propri processi organizzativi. Infatti, uno studio dell'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, rileva come le aziende più sviluppate dal punto di vista della digitalizzazione realizzano risultati economico-finanziari sopra le media: + 30% circa di utile netto, + 20% ri profitti + 10% di MOL. Le imprese in Italia devono quindi saper cogliere la sfida implementando la digitalizzazione in ogni settore, dai flussi di cassa ai finanziamenti , dall'  l'amministrazione e  risorse umane, agli aspetti legali sino alla digitalizzazione delle linee produttive. Occorre rendere più efficiente i consumi al fine di diminuire le spese di produzione.
Una gestione predittiva degli impianti e macchinari , utilizzando tecnologie digitali, consente un accrescimento nell'utilizzo delle attività industriali sino ad un massimo del 35%. Grazie a interventi finalizzati si possono dilatare i periodi di utilizzo dei macchinari sottoposti a questo tipo di manutenzione. Tale modalità consentono la generazione di metodi e sequenze che il computer utilizza per predire guasti nel futuro. Se il programma funziona si possono ottenre risparmi sino al 15% circa rispetto ad una normale strategia cautelativa. E' giunto allora il momento per le PMI di dedicarsi concretamente  alla digitalizzazione: le possibilità offerte dal PNRR rappresentano infatti un fattore importante per le aziende . La cifra messa a disposizione delle nostre aziende ammonta a circa 50 mld di euro da canalizzare verso progetti relativi a infrastrutture digitali con lo scopo di coadiuvarle verso un percorso di crescita tecnologica al fine di essere sempre più competitive nel mondo.

 

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