Marocco: Regragui, visione del Re Mohammed VI chiave di successo ai mondiali di Qatar

L'Accademia Mohammed VI di Calcio gioiello dell'infrastruttura sportiva nazionale è l'unica in Africa ed è al livello delle migliori scuole di calcio del mondo, inaugurata nel 2010 con investimento di 14 milioni euro.

Belkassem Yassine
14/12/2022
Attualità
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In una conferenza stampa alla vigilia della partita tra Marocco e Francia ai Mondiali del 2022 a Qatar, prevista oggi 14 dicembre alle ore 20, l'allenatore del Marocco, Walid Regragui ha sottolineato gli sforzi del Re Mohammed VI del Marocco nello sviluppo del calcio marocchino e africano. 
Mostrando determinazione e spirito combattivo della Nazionale per raggiungere la finale, Walid Regragui ha evocato la visione lungimirante di Mohammed VI che - a suo avviso - fa parte del successo della selezione marocchina, attraverso un gigantesco investimento nel calcio nazionale. 
"Siamo fortunati ad avere un Re che ha investito molto nel nostro calcio nelle accademie, club sportivi e stadi. Abbiamo sempre avuto giocatori binazionali quindi è positivo che possiamo avere un pool locale", ha spiegato Regragui, ritenendo che questo faccia avanzare Africa nel mondo del calcio internazionale. 
"Va bene anche far partecipare i giocatori con doppia cittadinanza che sono altrettanto marocchini, ma abbiamo capito subito che dovevamo avere forze vitali che provenissero dal Paese. Arriveranno altri giocatori che completeranno l'opera, l'Africa e il Marocco si stanno muovendo in questa direzione. Sua Maestà il Re ha avuto questa visione, e questo è un bene per noi". 
L'eccellenza è il valore dell'Accademia Mohammed VI di Football (AMF) che ha reso la formazione calcistica marocchina un riferimento internazionale. Alcuni eroi del Qatar 2022 hanno imparato le loro abilità proprio nell'AMF di Salé. Otto dei Leoni dell'Atlante che sabato 10 dicembre hanno giocato contro il Portogallo nei quarti di finale del Mondiale 2022, provengono dai vari centri di allenamento nazionali. Youssef En-Nesyri, Nayef Aguerd, Azzedine Ounahi e il portiere Ahmed Reda Tagnaouti sono puri prodotti della "fabbrica" di talenti per eccellenza dell'AMF gioiello dell'infrastruttura calcistica nazionale di Salé, vicino alla capitale Rabat, l'unica in Africa ed al livello delle migliori scuole calcio del mondo, inaugurata nel 2010 con un investimento di 14 milioni di euro. 
Per offrire la storica qualificazione al Marocco ai semifinali, l'attaccante En-Nesyri dell'AMF ha saltato 2 metri e 78 cm, record nella storia del Mondiale, prima di buttare al tappeto Diogo Costa e Cristiano Ronaldo che arrivato a 2m56.

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