I servizi che hanno fatto guadagnare ai due quotidiani uno inglese l’altro Americano il premio più ambito per ogni testata, il premio Pulitzer, riguardano le rivelazioni sui programmi di sorveglianza americani basati sui documenti ottenuti dal consulente informatico Edward Snowden. Il premio è stato assegnato nella categoria "Servizio Pubblico".
La giuria ha deciso di premiare i giornali piuttosto che i giornalisti autori degli articoli "per un esempio di servizio pubblico meritorio di un vero giornale d'informazione". Il Guardian US eil Washington Post hanno ottenuto una medaglia d’oro per questa categoria.
"Siamo estremamente grati e onorati di avere ricevuto questo premio. Lavorare su questa storia in questo anno è stata un’esperienza intensa qualche volta spaventosa , e siamo contenti che i nostri rischi e la nostra fatica sia stata riconosciuta così come le rivelazioni di Edward Snowden” ha fatto sapere il direttore del Guardian in un comunicato.
"Il servizio ha svelato una realtà che ha avuto delle profonde implicazioni per I cittadini americani" ha sottolineato Martin Baron redattore del Washington Post "nessuno avrebbe mai immaginato fino a che punto Gli Stati Uniti siano in grado di sacrificare i diritti individuali in nome del potere dello Stato. Senza il nostro lavoro non si sarebbe mai aperto il dibattito su un buon equilibrio tra la vita privata e la sicurezza nazionale” ha dichiarato Baron. “ Dibattito che lo stesso presidente ha riconosciuto necessario aprire”
I due giornali, si sono fatti portavoce delle rivelazioni di d'Edward Snowden un esperto consulente della Nasa (agenzia di sicurezza americana) sulla vastit à dei programmi di sorveglianza su milioni di americani mettendo sotto controllo apparecchi telefonici e Internet.
Edward Snowden si è rallegrato per il premio Pulitzer. "Questo riconoscimento va a premiare tutti coloro che pensano che I cittadini debbano avere un ruolo nel governo di una nazione” ha dichiarato in un comunicato, elogiando il lavoro dei giornalisti che: “ Sono andati avanti nonostante le grandi intimidazioni compresa la distruzione del materiale raccolto con il pretesto delle leggi antiterrorismo Questa decisione ci ricorda che quello che nessuna coscienza individuale può cambiare, può essere cambiato da una stampa libera. I miei sforzi sarebbero stati inutili senza la dedizione, la passione e la bravura di questi giornali, che hanno la mia gratitudine e il mio rispetto per lo straordinario servizio che hanno reso alla nostra società. Il loro lavoro ci ha dato un futuro migliore e una democrazia più responsabile.»”