Sono passate molte ore dalla chiusura dei seggi di questa tornata elettorale e i risultati delle elezioni ci stanno man mano cristallizzando con il passare delle ore e l’arrivo dei dati ufficiali dalla piattaforma Eligendo del ministero dell’Interno.
La coalizione di centrodestra è certamente la vincitrice di questo primo turno di elezioni amministrative, nella quale Fratelli d’Italia si dimostra la nuova forza motrice superando la Lega anche in molti comuni del Nord Italia, mentre lo sconfitto è certamente il movimento cinque stelle.
Il centrodestra riesce a confermare già al primo turno i suoi sindaci in due capoluoghi di regione, Genova e L’Aquila, e riesce a sottrare il capoluogo siciliano al centrosinistra; in più a Catanzaro va al ballottaggio con ampio margine di vantaggio sulla coalizione avversaria.
A Genova il sindaco, Marco Bucci, viene riconfermato con il 55% dei voti contro il 38% dell’avversario Ariel Dello Strologo. In terza posizione si piazza Mattia Crucioli con un punteggio di poco superiore al 3%.
Nel capoluogo abruzzese, L’Aquila, l’uscente Pierluigi Biondi viene rieletto con il 54% dei suffragi staccando nettamente Americo di Benedetto, candidato di Azione e fermo al 23%, mentre in terza posizione c’è la candidata del Pd, Stefania Pezzopane, rimasta al 20%.
Palermo cambia amministrazione e passa al centrodestra con la vittoria del candidato sindaco, Roberto Lagalla, con il 47%, seguito da Francesco Miceli del centrosinistra, che ottiene il 29%, e Francesco Ferrandelli di Azione al 14%.
Mentre al centrosinistra vanno le città di Lodi, Taranto e Padova, dove i candidati supportati dalla coalizione vengono eletti al primo turno. A lodi Andrea Furegato vince con il 59% dei voti validi mentre Sara Casanova del centrodestra si attesta al 37%, altri sotto il 3%.
In Puglia, a Taranto, Rinaldo Melucci viene eletto sindaco con il 60% doppiando l’avversario, Vincenzo Musillo, rimasto al 29,8%, seguito da Luigi Abbate al 5%. Inoltre, il centrosinistra prende anche Padova con Sergio Giordani, che ottiene il 58%, distanziando sonoramente il candidato avversario, Francesco Mario Peghin, fermo al 33%.
Si andrà, invece, a Ballottaggio nelle città di Alessandria, Monza, Verona, Gorizia, Piacenza, Frosinone, Catanzaro, Cuneo, Lucca, Barletta e Parma.
Infine, il Movimento Cinque Stelle non riesce a superare la percentuale esigua del 5% in nessuno dei capoluoghi di provincia al voto. È questo il risultato peggiore del partito mai visto in elezioni amministrative.