Anniversario di “Nostra Aetate” (28/10/1965)

Un invito a tutte le religioni a lavorare insieme per il bene dell’umanità e la pace

30/10/2022
Attualità
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Inizialmente, la Chiesa Cattolica – così come le altre religioni – si riteneva la sola detentrice dell’unica Verità e considerava gli altri “fratelli minori”. La dichiarazione conciliare “Nostra Aetate” segna una svolta. Il Concilio Ecumenico Vaticano aveva già preparato il documento “Unitatis Redintegratio” del 1964 per trattare il tema dell’ecumenismo, cioè del rapporto tra le Chiese Cristiane (cattolici, protestanti e ortodossi), ma “Nostra Aetate” invita tutte le religioni – comprese quelle orientali – a lavorare insieme per il bene dell’umanità e la pace.

A partecipare al dialogo interreligioso sono le 9 grandi Religioni Storiche: le 5 abramitiche (cattolici, protestanti, ortodossi, musulmani ed ebrei) e quelle orientali (buddisti, taoisti, induisti e bahá’í). Membri attivi di queste realtà si incontrarono in Sardegna a Galtellì, in una conferenza organizzata dal Prof. Demetrio Marco De Luca nel 2013, dove firmarono un documento comune per lavorare insieme alla realizzazione del Progetto O.R.U. (Organization Religions Union) meglio noto come “Conferenza mondiale permanente delle Religioni per l’Umanità e la Pace”. Per realizzare questo progetto, il 13 maggio 2014 fu costituita la “Fondazione Cultura delle Religioni per l’Umanità e la Pace”, il cui Presidente dell’Alto Comitato fu il Prof. De Luca.

Con il tempo, il Prof. De Luca (deceduto il 18/12/2021) e Gian Andrea Benvenuto, giornalista e Divulgatore del Progetto O.R.U., hanno invitato a questa tavola rotonda anche una rappresentanza laica: la Gran Loggia d’Italia degli ALAM. Questa associazione, tramite il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luciano Romoli, partecipa con impegno – in linea con le proprie finalità e ideali – a divulgare il valore del pensiero multiculturale, lavorando a una scrittura della Storia condivisa e in armonia. Gli ALAM hanno coinvolto nel tempo diverse Logge, prima ad Atene, riunendosi in collaborazione umanitaria per l’area del Mediterraneo, poi a Madrid con le altre Obbedienze europee e, infine, a Istanbul (12-15/12/2019) dove è stata firmata la “Grande Carta Universale degli Alti Gradi Scozzesi”.

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