È proprio vero, la nostra è una società frettolosa, fatta di lettori distratti, che spesso e volentieri non vanno oltre il titolo di un post sui social, di un articolo di giornale, o, come in questo caso, di un libro.
A proposito di libri, l’ultimo di Giovanni Boschetti, uno dei principali esperti a livello nazionale di icone russe, sta suscitando un'energica levata di scudi, con il sorprendente risultato che da più parti ci si rifiuta di dedicargli anche solo un piccolo spazio all’interno di trasmissioni radiofoniche, televisive, testate giornalistiche e perfino sui siti letterari!
Eppure la scheda reperibile su ogni store on line parla chiaro: non si tratta di un libro schierato, non contiene un’esaltazione di Putin, condanna ogni guerra con tutte le sue tragiche conseguenze e il suo disumano bagaglio di dolore, a prescindere da chi la dichiara.
Ci parla del diritto di ogni popolo a conservare la propria identità culturale e religiosa, in un mondo che vorrebbe livellare ogni differenza e imporre un pensiero unico.
È forse un male?
Se questa premessa vi ha incuriositi, non vi resta che leggerlo.
Chi è riuscito ad andare oltre il titolo ne ha apprezzato l'indubbio valore.
In una società nella quale non solo non si riflette, ma, ingoiati dalla fretta e dall’omologazione, non si pensa neanche più, “Putin, l'Angelo di Dio” dovrebbe essere considerato un'eccezione lodevole, non una voce da soffocare.
Link del libro: https://tinyurl.com/58wazsbk