inflazione alle stelle

Il conflitto Russia-Ucraina sta causando un'inflazione stellare

Francesco Megna
05/10/2022
Attualità
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Il conflitto russo-ucraino sta provocando  un'inflazione alle stelle. La limitazione dei prodotti essenziali dalla Russia, come gas e petrolio, o dall'Ucraina come frumento e granoturco, ha fatto lievitare i prezzi coinvolgendo parecchie materie prime in tutto il mondo. Questi incrementi avranno conseguenze su molte aziende, soprattutto su quelle di minori dimensioni. Ciononostante la guerra non ha bloccato il settore dell'e-commerce che sembra affrontare la recessione a testa alta. Quasi il 30% dei nostri e-commerce locali ha risentito parecchio dell'incremento dei costi sebbene alcuni Stati membri dell'UE dichiarano percentuali maggiori. Unica eccezione il Regno Unito, ove la situazione sembra essere lievemente migliore. Altro effetto del conflitto è stato il deciso impatto sulla supply chain o catena di approvvigionamento. Un quarto delle nostre aziende è stata danneggiata in termini di prodotto e magazzino, di cui il 25% con forte impatto sui prezzi e sulle attività, mentre il 30% circa afferma che la situazione sia sostanzialmente rimasta invariata da prima dello scoppio delle ostilità. Induce ottimismo invece quel 50% che sostiene di non aver subito conseguenze negative sulla propria attività commerciale. Questi riscontri  non solo evidenziano  i grandi sforzi che le nostre aziende fanno per continuare ad andare avanti  malgrado le difficoltà. Ad essere messa in evidenza  è anche la duttilità del settore e-commerce. Sapersi adeguare  ai tempi è un valore inestimabile  che le imprese del commercio elettronico hanno. È anche tra le competenze  più gradite dai consumatori, poiché duttilità significa dare risposte  alla domanda. Per quanto riguarda invece le preferenze  dei consumatori in merito ai corrieri del settore logistico più della metà valuta come primo elemento il prezzo concorrenziale, seguito dalla celerità. Nei primi sei mesi del 2022  gli acquisti online crescono così  del 16% ;  i prodotti registrano un + 11% mentre i servizi + 21%. Per quanto riguarda gli acquisti online di prodotti , il 2022 mostra un assestamento dell’abbigliamento, che cresce del 13%, e l’IT che rivela un +8%. Al contrario, il food mostra un incremento del 18% rispetto al 2021. Nei servizi, dopo la caduta  legata alle misure di limitazione alla mobilità dell'ultimo biennio, spiccano  i viaggi turistici (+ 30%) e il ritorno in presenza di eventi (+35%). Oramai il mercato e-commerce vanta una quota del 9% nell'ambito degli acquisti Retail . Il valore è analogo a quello registrato nel 2021. Tra l'altro il retail è in continua e veloce trasformazione. Il ruolo stesso dei negozi sta progredendo, diventando uno showroom e centro di evasione degli ordini per l’e Commerce.

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