Che il campionato di serie A 2022/2023 sarebbe stato diverso lo avevamo già messo in conto. A stravolgerne calendario e consuetudini è l’imminente inizio dei Mondiali ospitati dal Qatar che quest’anno, a causa dell’insolito svolgimento autunnale, entrano a gamba tesa nell’ordinaria programmazione di gare e competizioni internazionali: per un mese, dal 20 novembre al 18 dicembre, il tifo sarà rigorosamente iridato, con buona pace dei supporter italiani che, dopo aver visto la propria nazionale al palo, dovranno rassegnarsi ad assistere all’attesissima competizione senza sentirsi direttamente coinvolti. Il mondo del calcio, dunque, si prepara ora a uno stop di tutte le altre competizioni in vista di FIFA World Cup 2022. Questo significa che, come avverrà per tutti i campionati nazionali, anche in Italia la Serie A si fermerà per dare spazio alla prestigiosa e attesa competizione internazionale, lo farà soprattutto per far sì che i giocatori impegnati nelle squadre italiane possano raggiungere le rispettive nazionali impegnate in Qatar. Tutto questo apre uno scenario inedito e già messo sotto i riflettori dagli analisti sportivi che cercano di figurare lo scenario che si aprirà quando, a gennaio, il campionato ripartirà dopo i Mondiali. A chiederselo sono anche i tifosi italiani che, per tornare a piazzare le proprie scommesse sulla Serie A, dovranno valutare la situazione della propria squadra del cuore per capire in che modo ripartirà con le gare in programma e come potrebbe piazzarsi in classifica.
Non solo una questione di calendario
L’imminente stop che fermerà le competizioni nazionali a partire dal prossimo 13 novembre è di certo una singolare novità in termini di calendario, un evento che ha anticipato l’inizio delle gare a metà agosto, addirittura a calciomercato ancora aperto, e si è tradotto in un ritmo incalzante anche sul campo: tra campionato e coppe europee parliamo addirittura di una partita ogni 3 giorni. Una vera e propria rivoluzione per i club italiani che dovranno liberare i giocatori impegnati con altre nazionali già una settimana prima dell’inizio delle gare valide per i Mondiali, così come imposto dal regolamento FIFA. Ma c’è di più. Il lungo break di 53 giorni non inciderà solo sul calendario, ma avrà importanti ripercussioni a livello di preparazione atletica. E questo vale tanto per i convocati nelle nazionali in gara, quanto per i loro compagni di squadra italiani che, pur non essendo direttamente coinvolti sul campo di Qatar 2022, dovranno stravolgere i normali ritmi di allenamento, con inevitabili ricadute sulla preparazione atletica: sette fine settimana di pausa per chi pratica uno sport a livello agonistico sono davvero tanti. Il tutto senza contare il tour de force a cui sono sottoposti gli atleti in questo ultimo scorcio di campionato prima del break forzato: per compensare il lungo stop, infatti, le squadre stanno sostenendo un ritmo di due match a settimana, senza contare gli impegni legati alle coppe europee, il che, come abbiamo anticipato, si traduce in una gara ogni tre giorni, sia nel week end che nei turni infrasettimanali.
Chi sono i convocati impegnati nei club italiani?
Dunque a breve i club italiani dovranno prepararsi a sbloccare molti dei propri giocatori stranieri impegnati con le rispettive nazionali: in testa alla classifica delle squadre con il maggior numero di convocati ci sono Juventus e Milan, entrambe con 11 giocatori in partenza, terza l’Inter con 8 uomini impegnati sul campo di Qatar 2022.
I bianconeri impegnati nella competizione iridata sono Sandro, Bremer e Danilo, convocati dal Brasile. Rabiot sarà invece impegnato con la nazionale francese insieme a Pogba, quest’ultimo è tuttavia in bilico dopo l’intervento al ginocchio.
Vlahovic e Kostic scenderanno in campo con la Serbia. Maglia argentina per Di Maria e Paredes. Szczesny e Milik saranno impegnati con la Polonia, mentre McKennie vestirà la maglia statunitense.
Il Milan invierà in Qatar Kjaer, convocato dalla Danimarca e Dest, schierato dagli USA. Maignan, Hernandez e Giroud si uniranno alla Francia. De Katelaere e Saelemaekers scenderanno in campo con il Belgio, mentre Tomori si prepara a giocare con la nazionale inglese. Ballo-Tourè difenderà i colori del Senegal, Leao quelli del Portogallo e Rebic, infine, raggiungerà i suoi compagni della nazionale croata.
Boom di partenze mondiali anche per l’Inter che rinuncerà per quasi due mesi a Gosens, impegnato con la Germania e a Lukaku, stella della nazionale belga. Brozovic prederà il suo posto in campo con la Croazia, mentre Dumfries e De Vrij risponderanno all’appello dell’Olanda. Onana difenderà i pali del Camerun, mentre Martinez e Correa vestiranno la maglia argentina.
Lo scacchiere così composto, tenendo conto anche dei convocati presenti nelle altre squadre italiane, vede in tutto 85 giocatori che si preparano a staccare il biglietto per Qatar 2022, lasciando i rispettivi club italiani in sospeso da metà novembre a inizio gennaio. Un tempo decisamente lungo che, proprio alla luce dello stravolgimento dei ritmi di allenamento e dello sforzo agonistico a cui sono chiamati i convocati a Qatar 2022, rischia di creare forti disparità all’interno dei club di Serie A: non sappiamo cosa il lungo stop porterà con sé, ma è evidente che qualsiasi valutazione o pronostico sullo scudetto sono da rimandare a gennaio, quando le squadre italiane torneranno alla loro quotidianità.