Solo tre giorni fa è iniziata la terza crisi di governo di questa travagliata legislatura con le dimissioni delle ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova e Elena Bonetti, e del sottosegretario Ivan Scalfarotto.
È stato lo stesso leader del piccolo partito centrista, Matteo Renzi, ad annunciare in una dura conferenza stampa il ritiro dei propri rappresentanti dalla compagine di governo, nonostante i molteplici appelli arrivati dal Pd e Movimento 5 stelle. In extremis erano arrivati gesti distensivi da parte dello stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma nulla è servito.
In questo contesto è arrivata nella giornata di ieri la Supermedia dei sondaggi elaborata da Agi (Agenzia Giornalistica Italiana) e Youtrend, il magazine di analisi e infografiche sulle tendenze sociali e politiche del noto analista Lorenzo Pregliasco, che costituisce una media “ragionata” dei diversi sondaggi politici in circolazione.
In questa occasione sono cinque le rilevazioni, di quattro gli istituti demoscopici diversi (Euromedia, Swg, Tecnè e EMG), prese in considerazione per la costruzione di questi dati.
L’analisi di Pregliasco e colleghi ci consegna una situazione davvero interessante, per il centrodestra, e molto preoccupante per i partiti del governo giallorosso. Cominciando da quest’ultimi, si può notare il drastico calo del Movimento 5 Stelle, che si attesta al 14,2%, con una diminuzione dei consensi del 0,9%.
A perdere è anche il Partito Democratico, guidato dal segretario Nicola Zingaretti, che scende sotto la soglia del 20% fermandosi a quota 19,6%. Nonostante gli ultimi mugugni, che hanno portato poi alla caduta del governo, Italia Viva guadagna un modesto 0,2% arrivando al 3,3%.
Dal canto suo il centrodestra rimane per lo più stabile con la Lega, primo partito d’Italia secondo i sondaggi, che perde appena lo 0,1% attestandosi al 23,5%, mentre Fratelli d’Italia, continua lenta crescita raggiungendo il 16,3%. Rimane invariata, invece, la percentuale di Forza Italia al 7,4% dei consensi.
Tra gli altri partiti è evidente l’aumenti di 0,9 punti percentuali ottenuto da Azione, partito guidato dall’ex ministro Carlo Calenda, che si avvicina alla soglia del 4% con un 3,9%. Lieve incremento anche per i Verdi guadagna lo 0,3% arrivando al 2, mentre La Sinistra resta ferma al 3,2.
Con questi numeri è evidente come aumenti la distanza tra la maggioranza, che finora ha sostenuto il governo Conte, e l’opposizione di centrodestra. Secondo sempre le stime, elaborate da Pregliasco, ad oggi il centrodestra, al 48,2%, sarebbe avanti al blocco giallorosso, fermo al 40,3%, di oltre 8 punti percentuali.
Questa è una distanza notevole considerando il taglio dei parlamentari, confermato dall’ultimo referendum costituzionale, e la legge elettorale del Rosatellum. Qualora si dovesse tornare alle urne, la vittoria del centrodestra sarebbe molto probabile con un distacco simile.
