F1 | GP Belgio 2022: analisi qualifiche di Spa Francorchamps

Verstappen super, RB18 oltre 6 più rapida della F1-75. Sainz partirà in pole position davanti a Perez. Alonso terzo, poi Mercedes

Dennis Ciracì
27/08/2022
Attualità
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Max Verstappen ha ottenuto la miglior prestazione al termine delle qualifiche che si sono svolte oggi pomeriggio presso il Circuit de Spa Francorchamps, sede del GP Belgio, quattordicesimo appuntamento iridato della F1 2022. Il campione del mondo della Red Bull scatterà 15° davanti a Charles Leclerc per via delle penalità per la sostituzione della Power Unit così come il suo rivale della Ferrari. Sarà dunque Carlos Sainz a partire dalla pole position davanti a Sergio Perez, Fernando Alonso e le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell

SPA ENFATIZZA L'EFFICIENZA AERODINAMICA DELLA RB18, FERRARI A OLTRE 6 DECIMI

La pole position di Max Verstappen ha denotato la perfezione tecnica del campione del mondo in carica nella guida ma allo stesso tempo ha messo in evidenza come le caratteristiche tecniche del Circuit de Spa-Francorchamps si sposino perfettamente con la RB18

La monoposto anglo-austriaca è dotato di una spiccata efficienza aerodinamica, dato che sui rettilinei ha una bassa resistenza aerodinamica all'avanzamento, maggiormente amplificati a DRS aperto con un incremento del vantaggio velocistico di 8 km/h sulla Ferrari, e allo stesso tempo riesce a generare tanti punti di carico aerodinamico nella percorrenza delle curve veloce. 

Efficienza aerodinamica che la monoposto di Milton Keynes ha mostrato in tutti e tre i settori del tracciato belga. Il primo settore si percorre per oltre venti secondi col pedale dell'acceleratore pigiato al massimo e in fondo al rettilineo del Kemmel Verstappen e Perez hanno sempre fatto registrare velocità di punta superiori ai 335 km/h senza scia. La seconda sezione della pista che sorge nella foresta delle Ardenne è la più tecnica e guidata. 

Data la presenza delle chicane veloci Les Combes, la rapida curva 9 e la doppia sinistra in appoggio delle curve Pouhon da affrontera quasi in pieno a 290 km/h, la deportanza generata soprattutto dal fondo vettura risulta vitale per la performance sia nella percorrenza delle curve sia cronometrica nel tempo sul giro. Infine, l'ultimo settore è anch'esso molto rapido dato che si affronta in pieno per oltre 15 secondi da Stavelot alla brusca frenata della chicane Bus Stop, passando per Blanchimont. 


L'ultima chicane ha denotato la stabilità al retrotreno della RB18, dato che ambedue i piloti non hanno mai dovuto correggere la vettura nel cambio di direzione per via del sovrasterzo nel trasferimento di carico. Le basse temperature sia dell'asfalto sia dell'aria hanno rappresentato una variabile meteorologica che ulteriormente esaltato la prestazione della RB18 che, in condizioni di superficie stradale fredda, riesce a portare nel corretto working range le coperture nell'outlap estraendo subito il massimo grip meccanico evitando sottosterzo in inserimento e sovrasterzo in trazione in uscita. 

Seppur abbia accusato un distacco di oltre 6 decimi da Verstappen, Carlos Sainz ha battuto Pérez e scatterà domani dalla pole position dato che l'olandese prenderà il via dal fondo della griglia data la sostituzione di alcune componenti della Power Unit. Stessa sorte anche per Charles Leclerc, qualificatosi quarto, ma che scatterà dietro al rivale al titolo iridato. 

Il monegasco della Ferrari ha aiutato due volte il compagno di squadra madrileno offrendogli la scia sul rettilineo del Kemmel che ha dato la possibilità all'iberico di togliere due decimi dal proprio tempo nel primo settore. Tempo prezioso che è valso la possibilità di battere il messicano, che comunque potrà provare il sorpasso già nel primo giro grazie all'effetto scia. La F1-75, seppur il disavanzo velocistico sia ancora ampio dalla RB18 sui rettifili a DRS aperto, ha ridotto la resistenza aerodinamica all'avanzamento con un affinato lavoro sulle specifiche degli alettoni, in particolare quello posteriore. 

Dopo l'introduzione dell'ala a basso carico a cucchiaio a Montreal e a sezione centrale dritta a Baku, nell'arco delle prove libere di ieri i ferraristi hanno testato una specifica ulteriormente scarica che ha fornito riscontri positivi. Nelle PL3, però, ambedue le vetture sono state equipaggiate con la versione azera, leggermente più carica, probabilmente per salvaguardare maggiormente l'usura degli pneumatici al retrotreno in ottica gara con conseguente decrescita dello slittamento degli pneumatici all'asse posteriore. Domani infatti dovrebbero esserci circa 10/12 gradi in più di temperatura dell'asfalto, fattore che inciderà sulla gestione delle coperture.

ALPINE BATTE LA MERCEDES

Dopo la crescita prestazionale che si è denotata nelle ultime gare, la Mercedes è sprofondata nuovamente a quasi 2 secondi dalla pole position finendo per essere battuta dall'Alpine che al Circuit de Spa-Francorchamps sembrerebbe essere la terza forza in campo. Infatti, Estaban Ocon ha chiuso quinto, ma anche partirà dal fondo per le medesime ragioni di Verstappen e Leclerc, precedendo il compagno di squadra Fernando Alonso che dunque scatterà terzo.

La A522 è una monoposto che si è contraddistinta per la notevole efficienza aerodinamica che la caratterizza, come si è denotato a Melbourne, Montreal e Silverstone. La performance della vettura transalpina, dunque, non stupisce più di tanto data la tipologia del tracciato, mentre la performance della Mercedes è stata decisamente negativa nonostante la direttiva tecnica TD039 entrata in vigore questo fine settimana per attenuare il porpoising

Normativa che avrebbe dovuto avvantaggiare proprio la W13 E Performance e che invece paga l'alta resistenza aerodinamica all'avanzamento. Monumentale Alexander Albon, che partirà sesto jn griglia di partenza. L'anglo-tailandese della Williams ha mostrato di essere sempre competitivo nel corso del fine settimana belga.

Q2: RICCARDO BEFFATO

Seconda manche delle qualifiche che ha visto frequenti cambiamenti in classifica nell'arco della sessione per via del fatto che nel pacchetto di mischia i distacchi fossero molto ravvicinati tra le differenti vetture incluse le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell. Con un altro colpo di reni sul gong, Albon ha agguantato la decima posizione finale con un secondo giro stratosferico dopo quello messo a segno nella prima manche. L'anglo-tailandese della Williams ha beffato Daniel Ricciardo

L'australiano della McLaren ha avuto anche la scia del compagno di squadra Lando Norris nell'ultimo time-attack ma non è stato sufficiente per accedere all'ultima parte delle qualifiche. Alle sue spalle Pierre Gasly, che per poco più di un decimo non è riuscito a portare l'AlphaTauri in Q3. Dopo aver brillato nel corso delle sessioni di prove libere del venerdì, Lance Stroll non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione finale.

Q1: VETTEL NUOVAMENTE ELIMINATO

La prima sessione delle qualifiche è stata come di consueto thrilling e incerta sino all'ultimo tentativo disponibile. Il primo degli esclusi è stato Sebastian Vettel, che ha chiuso col sedicesimo tempo ad appena due millesimi di distacco dalla Haas di Mick Schumacher, che ha staccato il pass per la seconda sessione delle qualifiche per un pelo. 

Il tetra campione del mondo dell'Aston Martin ha chiuso davanti alla Williams di Nicholas Latifi. Il canadese ha accusato un distacco di ben otto dal suo compagno di squadra Alexander Albon, che con un giro monstre è balzato in sesta posizione tra le due Mercedes. L'errore in frenata con conseguente bloccaggio dell'anteriore destra ha tarpato le ali a Yuki Tsunoda nell'ultimo time-attack, dato che non è andato oltre la diciottesima posizione finale. 

Escluso Kevin Magnussen, che ha concluso davanti all'Alfa Romeo di Valtteri Bottas. Il finlandese, che scatterà dal fondo per via della sostituzione delle componenti della Power Unit, é stato eliminato nel Q1 per la prima volta dal GP Monaco 2015 quando guidava la Williams.

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