Ogni bel giardino richiede manutenzione e cura e la potatura fa parte delle operazioni necessarie al fine di rendere la nostra zona verde più rigogliosa.
La potatura è una tecnica colturale che favorisce la crescita rigogliosa delle piante e le irrobustisce per resistere agli attacchi dei parassiti.
Per effettuare un’efficace potatura bisogna sapere che esistono diverse tecniche di applicazione. Molte di queste vanno bene per diverse piante, ma ce ne sono alcune più delicate che necessitano di un particolare tipo di potatura piuttosto che di uno generico. Altre piante, addirittura, non hanno affatto bisogno di essere potate. Questo per dire che l’operazione richiede professionalità e che sarà bene ricorrere a un esperto prima di procedere; se proprio si vuole fare da soli, almeno informarsi sui prodotti giardino più adatti da usare e gli interventi da operare, ma soprattutto quando mettersi al lavoro.
Perché potare
Il perché potare le piante implicitamente lo abbiamo già detto: per renderle più rigogliose e forti. È un po’ come quando ci consigliano di tagliare i capelli o di sfoltirli. La piega terrà meglio e la ricrescita sarà più piena rendendo la nostra chioma più fluente e lucida. Le piante funzionano allo stesso modo.
Come effettuare la potatura
Se si ama il fai-da-te, che oltre a essere economicamente più sostenibile è anche molto soddisfacente e rilassante, esistono in commercio diversi modelli di potatori, ognuno più adatto a una specifica pianta e anche varie tecniche di potatura. Vediamone alcune delle più basilari.
Tecniche di potatura
La principale tecnica di potatura delle piante è quella che prevede l’eliminazione dei rami improduttivi; è detta anche potatura naturale. È una tecnica adatta ad alcune tipologie di alberi da frutta e piante ornamentali e può essere effettuata anche da chi non ha competenze specifiche. Serve a rendere la pianta più ordinata.
Poi esiste la tecnica della spuntatura che favorisce lo sviluppo di nuove gemme sui rami. Facile anche questa, dovrebbe sempre essere operata per rendere più piene le fioriture.
La tecnica della speronatura consiste nell’eliminazione di una cospicua parte di rami e gemme che impediscono a quelle cosiddette dormienti, di sbocciare più facilmente.
La tecnica del diradamento consiste nello sfoltire i rami per permettere ai raggi del sole di penetrare tra le fronde e portare la luce necessaria al nutrimento. Adatta agli alberi a fronde. La potatura di mantenimento, invece, mira a migliorare gli effetti della potatura di formazione, praticando interventi periodici che favoriscano una crescita armoniosa.
Gli attrezzi
I più conosciuti e utilizzati sono: le forbici da potatura manuale, comode e facilmente accessibili anche ai poco esperti. Poi esistono anche i potatori a batteria, per lavori più lunghi e professionali. I tagliasiepi, invece, sono gli attrezzi più indicati appunto per le siepi piuttosto che per gli alberi, per i quali esistono anche i seghetti specifici per la potatura o i troncarami o i coltelli se i nostri giardini sono ombreggiati da alberi più robusti.
Quando
Il momento ideale per procedere con la potatura delle piante è durante il loro riposo vegetativo, cioè nei mesi di ottobre e novembre: durante questo periodo attraverso la potatura la pianta avrà la possibilità di rinforzarsi in vista della primavera, cioè quando il nuovo ciclo vegetativo ricomincia.