"Chi ha un piccolo monolocale o un piccolo bilocale che ha un valore fiscale (non di mercato, ndr) basso - ad esempio di 40, 50mila euro - con l'Imu poteva usufruire di una detrazione di 200 euro gli permetteva di non pagare nulla, altrettanto con L'ici che prevedeva una detrazione di 103 euro. Con la nuova Tasi, invece, pagherà il 2,5per mille di quei 40 o 50 mila euro. Quindi nonostante sia stata ufficialmente abolita l'imposta sulla prima casa, queste persone ora cominceranno a Tasi, la dovrà versare anche chi con Imu e Ici non pagava nulla pagare un'imposta, che è curioso".
La spiegazione è di Gianni Trovati, del Sole 24 Ore, che intervenendo alla trasmissione Cuore e Denari di Radio24 ha aiutato a fare il punto sulle ultime novità previste per il pagamento della nuova Tasi.
Non sappiamo ancora a quanto ammonterà, per ciascun contribuente, la nuova Tariffa sui Servizi Indivisibili, perché gran parte dei comuni deve ancora deliberarne l'aliquota. I sindaci avrebbero tempo fino al 30 aprile per decidere, ma, ci ha segnalato da Trovati, "l'Italia è il paese della proroga e già adesso si prefigura un rinvio al 31 luglio, che può essere un antipasto di ulteriori rinvii, perché il meccanismo e i vari correttivi che hanno provato a migliorarlo sono ancora molto incerti e zoppicanti". Eppure il pagamento del primo acconto è previsto a giugno. Quanto dovremo pagare? "Di solito - è successo con l'Imu - si paga l'acconto sulle aliquote decise l'anno prima e poi si pagherà tutto a dicembre con il saldo", spiega Trovati, "ma sulla Tasi questo è più complicato, perché non ci sono aliquote decise l'anno scorso, poiché all'epoca la Tasi non c'era. Il motivo per cui i comuni sono in ritardo è perché la Tasi, per come è disciplinata dalla legge di stabilità, ha questo piccolo problema: fa pagare a tutti, anche a chi non ha mai pagato le tasse sui valori immobiliari perché ha case di valore catastale molto basso", ha proseguito Trovati, precisando che ci sono stati dei tentativi di approvare dei meccanismi correttivi, finora senza successo. "Prima c'erano le detrazioni e ora non ci sono più. Alcuni comuni di media dimensione, come Mantova e Cagliari, hanno già deciso le aliquote: applicano un'aliquota uguale per tutte le prime case e, infatti, non prevedono detrazioni", ha concluso.