29 voti a favore, 5 astenuti e 3 contrari. Con questi numeri il consiglio comunale di Torino ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La decisione ha provocato una bagarre in aula; a inscenarla gli 'esperti del settore': gli esponenti della Lega Nord.
Il capogruppo del Partito Democratico, Michele Paolino, stava illustrando le motivazioni della richiesta, quando i consiglieri leghisti Fabrizio Ricca e Roberto Carbonero hanno esposto una bandiera dell'Unione Sovietica dicendo: «Visto che non si parla di cose serie e concrete per i cittadini, chiediamo che sia revocata anche l'intitolazione di corso Unione Sovietica. Eliminiamo da questa città riferimenti all'ideologia comunista che ha provocato milioni di morti».
In risposta, Silvio Viale - consigliere dei radicali - ha srotolato una bandiera con la Stella di David. Dopo qualche minuto di empasse, la discussione è ripresa e si è proceduto al voto.