Si è celebrata la cerimonia del solstizio d’estate. 2700 “sorelle e fratelli” provenienti da tutte le giurisdizioni d’Italia sono giunti nella capitale.
La città eterna è stata il “luogo” di elezione della cultura dell’incontro, che per la massoneria è il primo motore della convivenza democratica.
Nel mondo interconnesso la fraternità è lo strumento che può rifondare la geopolitica e riaffermare il valore della comunione e il bene supremo della pace, messa a repentaglio dalla grave crisi scoppiata nel cuore dell’Europa.
Quello che ci apprestiamo a vivere è un momento particolare: questa data collocata all’inizio dell’estate, ci invita alla riflessione, al superamento delle diversità, che si traduce nel mondo di oggi in una positiva propensione al confronto, come strumento possibile di crescita comune.