"Neon" è il nuovo singolo dei NOLO, ce lo hanno raccontato!

Jacopo Ortica
10/06/2022
Attualità
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I Nolo nascono fra i banchi di scuola media, Simone Milani e Giulio Milanesi iniziano a suonare assieme, dopo le lezioni, in una piccola sala prove nel loro quartiere a Nord di Milano. Dopo anni di esperienze live nella scena underground meneghina, nel 2020 esce il loro primo album "Drive-in" sotto il nome di "Nolo", in onore di quel quartiere (North of Loreto) cresciuto e sbocciato proprio come il progetto musicale.  L'idea del duo è quella di unire il Cantautorato Italiano, con il mondo sonoro del Pop internazionale, cercando, in ogni brano, una profondità sia testuale che musicale. Il risultato di queste contaminazioni, ha portato la band a calcare palchi sempre più importanti, come quello del Teatro Ariston di Sanremo, dove i Nolo hanno vinto la 34esima edizione di Sanremo Rock. 

Neon è il loro nuovo singolo, e ce lo hanno raccontato!

 

  • Quali sono i luoghi di Milano che, a vostro parere, più favoriscono la vostra ispirazione? I Nolo resisterebbero anche se foste costretti a trasferirvi in un’altra città? 

Milano ha la capacità di avere diverse anime: dalle più innovative come la nuova Gae Aulenti, o Tre torri, agli angoli più romantici come Vicolo Dei Lavandai lungo i Navigli. Forse noi siamo emotivamente legati alla zona di NoLo e alla Martesana perché rappresenta la nostra infanzia, ma i Nolo vogliono trasmettere con la musica al di là dei confini cittadini. Quindi saremmo noi stessi, anche in un’altra città

  • In che modo “Neon” rappresenta l’ultimo periodo che la vostra generazione ha vissuto? Che cosa volevate comunicare? 

“Neon” affronta una tematica ostica per la nostra generazione, ma non solo: la difficoltà nell’accettare ogni lato di sé. Ci sono sempre angoli nascosti della nostra personalità di cui ci vergogniamo o che addirittura odiamo. Nella canzone, il protagonista beve, balla, spegne il cervello insomma, proprio per fare pace con questo lato di sé che non riesce ad accettare. 

  • Come è iniziato il vostro percorso con la produttrice Matilde Ferrari?

Matilde è un’amica da tanti anni, avevamo lavorato insieme per un breve periodo ad un progetto e finalmente siamo riusciti a lavorare con lei ai nuovi singoli dei Nolo. È una produttrice eccezionale e con un gusto musicale che ci stupisce ogni volta. Ci spinge a sperimentare e a giocare con la nostra musica. Ci ha restituito un po' di gioia infantile (in un senso super positivo) nel lavorare alle nostre produzioni. Attualmente è una delle migliori producer del paese per noi. 

  • Qual è il processo che da un’idea porta ad una canzone finita? 

Per noi la canzone è finita quando trasmette esattamente il messaggio com’era pensato in origine, quando era nata l’idea. La musica e l’arrangiamento vengono scritti proprio per spingere nella stessa direzione del testo. La musica è una forma di comunicazione e, come tale, bisogna cercare di arrivare ad un risultato che porti a trasmettere ciò che pensiamo. 

  • Cosa succederà adesso? 

Adesso si pensa solo a tornare live, scrivere, suonare crescere. Quello che succederà poi non è mai chiaro, noi vogliamo solo migliorarci artisticamente. 

 

 

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