Esce lunedì 9 maggio 2022 "Andrea", il nuovo singolo degli Overlogic che segue il precedente capitolo "From another world" e anticipa il nuovo EP "Hermes". Il progetto di Bologna gioca sul sentimento dell’amore inteso come assoluto. La voglia di amare è un sentimento potente e la canzone lo esprime gia dal suo titolo “Andrea” nome per antonomasia sia maschile che femminile non associato quindi a nessun sesso in particolare. Da sempre ingestibile e complicato abbiamo cercato di dare la nostra interpretazione sul coraggio di amare senza pregiudizi, senza dover spiegare motivazioni, lasciarsi semplicemente andare.
Abbiamo iniziato con il chiedergli chi sia questo Andrea, e poi non abbiamo saputo fermarci.
- Chi è Andrea, a chi sembra avete dedicato questo brano?
Andrea è per antonomasia un nome sia maschile che femminile. Essendo una canzone che parla di sentimenti e di amore visto nella maniera più assoluta, abbiamo deciso di dedicare questo brano a tutt* quelli che si sentono di amare senza paletti, lasciandosi andare completamente.
- Possiamo dire che si tratta di una traccia no-gender? Che tipo di rapporto avete con questo tipo di tematiche? Vi vengono in mente altri brani d’amore che non sono necessariamente indirizzati ad una persona del sesso opposto?
Ci piace pensare che la musica, di per sè, tende ad essere no-gender. Fortunatamente non c’è mai stato bisogno di fare distinzioni (quelle le fa il mercato), ma chi fa musica o arte non ha bisogno di etichettarsi. Ovviamente ci sono persone che non la pensano così e rispettiamo le altre opinioni, ma dal canto nostro crediamo che scrivere un brano non vuol dire riferirsi a qualcuno nello specifico, ma si esprime ciò che si prova in quel momento, come una sorta di linguaggio universale.
- Quali altre canzoni d’amore avete scritto dal 2015? Volete segnalarcene qualcuna da ascoltare?
“Waves” del nostro primo LP “Delife”. E’ un brano che si avvicina molto alle tematiche del nostro ultimo lavoro “Hermes” in uscita a fine giugno. Waves parla di non chiudersi in se stessi e non nascondere i propri stati d'animo per paura di essere feriti. Una tematica ripresa anche su Andrea ma vista da un lato più personale e introspettivo.
- Quali sono i vantaggi della pubblicazione di un EP rispetto ad un album?
La libertà di pubblicare un lavoro breve o più corposo sta nella volontà stessa dell’artista, ma in generale pensiamo sia dovuto dalla fruibilità della musica: escono così tanti brani al giorno che è impossibile stare dietro a tutti. Questo a volte costringe l’artista a spezzettare il lavoro in singoli o in due EP, ma se poi si raccolgono i pezzi si scopre che l’idea a monte è rimasta la stessa.
- Programmi per l’estate?
Finalmente torniamo a suonare, dall’1 luglio saremo impegnati ad una tourneè di qualche data in giro per l’Italia. Sui social vi daremo tutti i dettagli, magari passeremo proprio da voi.