Discarica Bussi, il Codacons: «La popolazione ha diritto a un risarcimento»

Allo studio le possibili iniziative legali

a cura della redazione
26/03/2014
Attualità
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«I risultati di questa ricerca non lasciano spazio all'immaginazione: 700 mila cittadini abruzzesi sono stati costretti ad utilizzare acqua velenosa, con gravissimi rischi per la propria salute. La popolazione locale ha diritto ora ad essere risarcita non solo per la mancata informazione loro resa, ma anche e soprattutto per i gravissimi pericolosi corsi, considerata la tossicità delle sostanze contenute nell'acqua». Ad affermarlo è il Codacons dopo la diffusione dello studio-shock che rivela l'impatto enorme della discarica di Bussi sul Tirino: le acque contaminate sarebbero state bevute da oltre 700mila persone.

L'associazione sta studiando le azioni legali da intraprendere per far ottenere circa 10mila euro a famiglia. Sul proprio sito (www.codacons.it) saranno pubblicate le informazioni necessarie e la modulistica per chiedere il risarcimento.

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