Marine Le Pen e l'estrema destra euroscettica ottengono uin grosso successo in Francia e si candidano a guidare il movimento internazionale contro l'euro.
In Italia occhi puntati sui due partitio dichiaratamente anti-euro, la Lega di Salvini e Maroni e il MoVimento 5 stelle di Grillo e Casaleggio. Se gli eredi di Bossi si dicono entusiasti della vittoria della Le Pen e accolgono felici il suo invito a formare un'asse transnazionale, il pentastellati rispondono - come di consueto - 'picche' anche alla Le Pen. "Non c'è nessuna possibilità che il MoVimento si allei con il Front National di Marine Le Pen". Vega Colonnese, capogruppo di M5s in commissione Politiche Ue della Camera, nega ogni eventualità di stringere patti con il partito uscito vincitore dal primo turno delle elezioni amministrative francesi. "Siamo completamente diversi, non c'è nessuna affinità politica - aggiunge -. Non siamo né di destra né di sinistra". Alla Le Pen che accusa Grilo di odiarla, l'ex comico replica su twitter: "Nessuno odia Marine Le Pen. Ha però un'appartenza politica diversa dal M5S e per questo non sono possibili accordi. Rien d'autre. Adieu".
Diversa la posizione, invece, della Lega Nord. "Alleanza con Marine Le Pen? Certamente sì! Grillo invece si dimostra solo un chiacchierone". Lo dichiara il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. "Combattiamo al fianco di Marine Le Pen e di tutto quel fronte, quell'alleanza che vuole un'altra Europa. Le battaglie che ci accomunano sono contro un euro che si è dimostrato una moneta criminale, contro un'immigrazione di massa incontrollata e per riprendere il controllo sul lavoro, sul commercio, sull'agricoltura, sulla moneta". Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini a Sky Tg24 Pomeriggio, riguardo a una possibile alleanza del suo partito con il fronte nazionale di Marine Le Pen. "L'euro sta tornando a far litigare i popoli europei - ha sostenuto Salvini - e ha dimostrato il suo fallimento. Noi ci stiamo preparando al dopo. Mi dispiace che Renzi e Napolitano non ne prendano atto e che esultino quando la gente vota come piace a loro ma parlino di preoccupazione e di pericolo quando la gente vota con la propria testa in Francia, in Svizzera, in Crimea, in Veneto. Il voto va sempre rispettato. L'euro - ha proseguito - è morto, è una moneta che si è dimostrata senza capo né coda, ha creato fame e ci ha riportato indietro di 40 anni. Andare oltre è un dovere, verso una moneta più vicina alla nostra economia; una moneta che ci permetta di lavorare e di competere ad armi pari. L'euro è il marco tedesco: i tedeschi sono riusciti a fare con la moneta unica quello che non sono riusciti a fare prima: conquistare l'Europa".