LA GRANDE EVASIONE è l'album di debutto dei BOUGANVILLE, in uscita per Dischi Belli e distribuito da Believe. Dopo Investigazioni private e il nuovo singolo Non è cosa, in uscita il 9 marzo, arriva l'atteso album d'esordio della band: dieci tracce in cui viene cantata la voglia di fuggire, la difficoltà nell'affrontare le relazioni sociali e la retrospettiva rosea, un fenomeno psicologico tale per cui le persone tendono a giudicare il passato in modo molto più positivo di quanto giudichino il presente. Quest'ultima è uno dei temi principali dell’album, e si sviluppa in maniera diversa a seconda della canzone, portando rabbia, depressione, nostalgia, fastidio, frustrazione. Lo scenario è la città, i luoghi di ritrovo che diventano un vero e proprio "quartier generale" ma che, col passare del tempo, possono trasformarsi in monumenti vuoti, pieni di ricordi. La copertina è un opera d’arte di Eugenio Carmi, importante astrattista Italiano morto nel 2016. L’opera si chiama “Realtà Sognata” e ha ispirato la band nell’estetica delle grafiche ma anche negli arrangiamenti delle canzoni.
Abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con loro.
- A cosa fa riferimento il titolo “La Grande Evasione”?
L’evasione, la fuga, è il filo conduttore dell’album. È una sensazione declinata in diversi aspetti: è presente infatti il desiderio di allontanarsi da una situazione dolorosa in cerca di un rifugio sicuro, che può essere anche una dimensione passata idealizzata. O più prosaicamente, la fuga che accompagna quel momento in cui gli amici di una vita prendono strade diverse.
- Esistono altri gruppi che per mood o genere si avvicinano a quello che fate voi? Chi sono? Avreste voglia di collaborare con loro?
Seppure in modo diverso, ci sono artisti che si avvicinano alla nostra cifra stilistica e con cui sarebbe interessante avere una collaborazione. Per citarne alcuni: Marco Castello, Fulminacci, Post Nebbia. Crediamo anche che i featuring più interessanti possano nascere dalla collisione di mondi musicali diversi, quindi da questo punto di vista siamo aperti a tutto.
- Che cos’è successo nella vostra storia, prima de “La Grande Evasione”?
Abbiamo pubblicato il nostro primo singolo nel 2017: da allora, abbiamo suonato in vari locali romani per farci conoscere, ma anche per testarci. Siamo arrivati alla scrittura de “La Grande Evasione” con la consapevolezza di prendere tutto quello che ci era successo in questi anni e condensarlo in un album. È stato come tirare le somme di un periodo della propria vita.
- Come avete conosciuto il lavoro di Eugenio Carmi e perchè lo avete trovato rappresentativo per il vostro album di debutto?
Abbiamo scoperto il lavoro di Eugenio Carmi molto tempo fa, su internet. La sua arte ci ha ispirato per le nostre grafiche, ma anche per gli arrangiamenti dell’album. È difficile spiegare come geometrie e colori possano influenzare una scelta musicale, però è successo. La sua opera “Realtà Sognata” ha avuto un impatto concreto sulle sonorità dell’album. Siamo ancora in estasi al pensiero che la sua famiglia ci abbia concesso la liberatoria.
- Come si sono conosciuti i Bouganville?
Nei modi più disparati: Luciano e Luca G. si conoscono da anni perchè entrambi passavano le estati a Salina; con Gianluca F. e Luca T, invece, è stato amore a prima vista. Abbiamo avuto la sensazione di aver trovato le persone giuste al momento giusto, è stato fantastico.