Pianista Indie ci racconta il suo nuovo singolo dal titolo "Non fare il cremlino"

Jacopo Ortica
23/03/2022
Attualità
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Esce martedì 15 marzo per l'etichetta Fenix Non fare il Cremlino, il nuovo singolo di Pianista Indie.

Ci sono necessità che non possono essere procrastinate; quando tutto quello che vedi di giorno in giorno è sangue, paura, macerie, gente in fuga e al fronte e ti sembra tutto così ingiusto, alzi la testa per reagire a questa raffica di pugni nello stomaco. La reazione di un cantautore è scrivere una canzone, che arriva direttamente dell’anima lacerata da tanto, inutile, dolore. Ed ecco NON FARE IL CREMLINO; una canzone che fissa in maniera indelebile questo angolo di presente che non avremmo mai voluto vivere.
 

Ecco cosa ci ha raccontato! 

1. Quanto, quello che stiamo vivendo tra pandemia e la situazione in Ucraina, ha influenzato la scrittura di questo brano? Quando è nato?

È nato il giorno dopo l’inizio della guerra. Mi sono seduto al piano ed era già li. 

È stato tutto molto naturale.

La pandemia non c’entra nulla. 

C’entra invece la follia umana. 

2. Cosa dovrebbe o potrebbe fare la comunità artistica per sostenere l’Ucraina oggi?

Non lo so. È una domanda davvero troppo difficile. Scrivere una canzone sull’orrore manifestato dalla violenza dell’esercito Russo sull’Ucraina non significa avere risposte o soluzioni a questa immensa problematica umanitaria. Detto questo, se posso dare una mano, contate su di me. 

3. In che modo Non fare il Cremlino La Droga sono collegati? Saranno parte di un tuo prossimo album? Che cosa puoi già raccontarci a riguardo?

Per ora sto pubblicando singoli. È la forma più congeniale per me in questa fase. In futuro probabilmente finiranno tutte in un album. Le due canzoni sono collegate solo dal suono del pianoforte e dalla mia voce. 

4. Il termine “indie” non tuo nome d’arte “Pianista Indie”, ti rappresenta ancora?

Mi sento solo. Distante da tutto. Faccio musica fuori dalle mode. Senza età. Quindi si, sono indipendente. Non dipendo da niente e nessuno. Mi sento molto libero. Ho una casa discografica che crede in quello che faccio e non mi ostacola. Sono molto soddisfatto. 

5. Come stai oggi?

Male. Questo mondo fa schifo. 

 

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