Alessandro Lanza è un artista a 360º, o meglio è un interior designer in grado di volgere lo sguardo oltre la superficialità del progetto andando ad analizzare come sarà davvero la vita dell'interno che gli è stato affidato. Con il suo talento e l'eccezionale creatività dimostrata negli anni ha saputo conquistarsi la stima di una clientela nazionale e soprattutto internazionale, oltre naturalmente ad uno sguardo attento ed approfondito per il suo lavoro dalla critica di settore. Ora l'artista si racconta ai nostri microfoni in esclusiva.

Alessandro parlaci del tuo lavoro, cosa fa un Interior Designer?
L’interior designer è il professionista che si occupa della progettazione degli spazi interni: è una figura formatasi tra architettura e design.. Se un classico arredatore lavora prevalentemente sull’elemento estetico, l’interior designer si spinge molto oltre, perché ha le competenze creative e la sensibilità artistica per gestire il cuore delle funzionalità. Si occupa quindi di ogni tipo di spazio interno (siti residenziali e commerciali, ristoranti, negozi, uffici, hotel, infrastrutture pubbliche) e degli oggetti in esso contenuti. Il suo lavoro inizia con l’ascolto dei bisogni del cliente prima attraverso lo studio e poi la progettazione e arriva fino alla realizzazione concreta di uno spazio finito. Quindi tutto ciò che tocchiamo, vediamo ed utilizziamo nella vita di tutti i giorni, sono tutte cose che sono state disegnate, prima di essere realizzate, da un designer…
Ci vuoi raccontare il tuo percorso di formazione?
Conseguita la maturità classica decido di trasferirmi a Firenze per intraprendere il corso di laurea in disegno industriale. Il periodo fiorentino ha alimentato sempre più la mia passione per i graffiti e per il design. Ogni tipo di supporto diventava mezzo per esprimere quello che dovevo e volevo raccontare. Terminato il percorso triennale, decido di trasferirmi a Milano per conseguire la laurea specialistica in design presso il Politecnico. Per implementare le mie skills decido di frequentare un master in “design for spa and wellness” nella stessa università. Finito il master, il passato incontra il presente. Inizio il mio primo stage presso lo studio di Simone Micheli a Milano, lo stesso architetto che da piccolo, inconsapevolmente, mi aveva fatto avvicinare al mondo del design. Per circa 5 anni anni ho lavorato con lui gestendo lo studio di Milano e seguendo molti dei suoi lavori tra cui le fiere più importanti come il fuorisalone, il siaguest, host ecc. Attualmente lavoro con diverse aziende e studi di architettura svolgendo attività di interior, product and graphic design.
Hai un punto di riferimento?
Mio padre, è un mentore di vita e del mondo imprenditoriale ma soprattutto la persona che ha sempre creduto in me sin dall'inizio.

Sappiamo che collabori con diverse aziende importanti a livello internazionale, hai realizzato allestimenti per fiere e progetti di spa . Ci puoi raccontare queste collaborazioni?
Collaboro con diverse aziende e questo mi permette ogni giorni di ampliare la mia ricerca ma soprattutto avere sempre una nuova linfa vitale nell’ideare e realizzare nuovi prodotti d’arredo. Questo lavoro permette a me continue sperimentazioni nel ricercare soluzioni d’arredo innovative e allo stesso tempo mi aiuta a conoscere sempre più a fondo le culture dei paesi stranieri con i quali collaboro. Recentemente sono stato a Zagabria per visionare gli ultimi prodotti che ho disegnato per “ERA” ed è ' stato emozionante vedere i miei prodotti esposti nello show room, accanto a quelli di Karim Rashid, uno dei più famosi e prolifici designer a livello mondiale.
Ti diletti anche nel realizzare dei quadri in stile UNDERGROUND, ultimamente uno su Diego Armando Maradona ha avuto molto successo.
Si ho trasferito le tecniche dei graffiti su tela... dedicare una mia opera a Diego Maradona è stato per me un orgoglio da campano doc. Si è parlato tanto su Diego ma non si scriverà mai abbastanza di questo fenomenale calciatore che ha fatto del calcio una religione.

Sappiamo che vivi in una torre medievale molto bella, quasi come un eremita. Quanto è importante la tranquillità nel tuo lavoro?
Fondamentale! Corro tutto il giorno! A fine giornata la tranquillità è l’unica cosa di cui ho bisogno...ed è super importante nel mio processo creativo! La prima volta che ho visto questo posto isolato nel verde me ne sono innamorato! E' il posto perfetto per progettare e ricaricarsi per poter affrontare la settimana lavorativa.
C’è un artista che ti piacerebbe omaggiare o qualche posto dove ti piacerebbe organizzare un allestimento?
Mi piacerebbe omaggiare il regista napoletano Sorrentino, candidato agli oscar con il film la mano dì dio e in quell’occasione mi piacerebbe esporre le mie opere a Los Angeles .Insomma l’orgoglio campano che sbarca nella mecca del cinema mondiale non è cosa da tutti i giorni e poi la storia bellissima e sentimentale del film ideato dal regista è quella di una reinvenzione autobiografica di quando Sorrentino perse i genitori a 16 anni e fu costretto all’improvviso ad affrontare la vita e le sue difficoltà senza la sua famiglia.
Progetti futuri?
Mi hanno commissionato un progetto d'interior design dì un hotel! Sto disegnando tutto, dagli arredi alle info-grafiche, sarà il primo hotel disegnato interamente da me. Potete continuarmi a seguire sul mio profilo Instagram ufficiale @alexunderdesign per scoprire come evolverà questo mio nuovo appassionante progetto.