Lucio Dalla. Anche se il tempo passa, a marzo a Bologna la grande mostra evento

Prima tappa di un importante percorso nazionale che la vedrà realizzata a Roma a settembre 2022 e nel 2023 a Napoli e a Milano

Alberto Leali
18/02/2022
Musica e spettacolo
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La grande mostra-evento apre a Bologna – prima tappa di un importante percorso nazionale che la vedrà realizzata a Roma in autunno, dal 22 settembre all’Ara Pacis e,successivamente, nel 2023, in occasione dell’ottantesimo della nascita, a Napoli e a Milano.

La mostra sarà ospitata nella prestigiosa cornice del Museo Civico Archeologico, a partire dal 4 marzo e fino al 17 luglio. Promossa dal Comune di Bologna con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è ideata eorganizzata dalla società C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Roma. La curatela è di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, ed è il frutto di una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero percorso umano e artistico di uno dei più amati artistiitaliani e internazionali che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica, dellospettacolo e della cultura.

"Quello tra Lucio Dalla e Bologna è un legame indissolubile e straordinario - sostiene il Sindaco di Bologna  Matteo Lepore - chetraspare dalle sue canzoni e nel ricordopersonale che molti bolognesi conservano di lui.A 10 anni dalla sua scomparsa, Bologna Città creativa della musica Unesco vuole celebrare la sua musica, le sue canzoni, il suo genio,attraverso una grande mostra. Voluta dallaFondazione Lucio Dalla, con il sostegno del omune di Bologna, al Museo Archeologico sarà possibile rivivere emozioni e ricordi e scoprire aspetti inediti di Lucio, che tanto haamato Bologna e che da Bologna è fortementericambiato. Ne sono prova, a distanza di diecianni, le continue dimostrazioni di affetto e di riconoscimentodella città e dall’Italia tutta, per un autore cheha rappresentato una delle più alte espressionipopolari della nostra cultura".

Dichiara Stefano BonacciniPresidente della Regione Emilia-Romagna: "Dedicare una mostra a Lucio Dalla è qualcosa di più che un semplice tributo. Abbiamo tutti una canzone di Lucio nel cuore. I suoi brani, la sua poetica, hanno accompagnato come una colonna sonora la nostra vita e quelladi generazioni di italiani. È una prerogativa solo dei grandi artisti, quella di riuscire a essere così empatici, capaci diinterpretare con le parole e la melodia di unacanzone anche il nostro vissuto e i nostri stati d’animo. Per questo ho trovato subito veramenteinteressante l’idea di una mostra eventodedicata a questo nostro grande artista a dieci anni dalla sua scomparsa e a ottanta dallanascita. Un’occasione per ripercorrere la suaproduzione di cantante e compositore maanche la dimensione umana, privata, così ironicae straripante. Lucio non è stato solo un grande musicista, ma anche un artista poliedrico che fu attorecinematografico, scrittore, regista teatrale, amante dello sport, appassionato di motori. In breve, un autore capace di interpretare l’anima ela storia del nostro Paese. Ringrazio dunque la Fondazione Lucio Dalla el’azienda COR per averci offerto l’opportunità di questa mostra, per poi portare nuovamente, dopo Bologna, Lucio in tour a Roma, Milano,Napoli prima che all’estero".

Un percorso dal quale, partendo dall’infanzia, viene evidenziato come il rapporto con lamusica di Lucio Dalla è sempre centrale ed è un elemento continuativo che lo seguirà per tutta la vita. Dice Alessandro Nicosia curatore e organizzatore della mostra (a cui si devono, tra le tante, esposizioni dedicate a Federico Fellini, ad Alberto Sordi, a Luciano Pavarotti, aOriana Fallaci etc.): “Presentare l’Universo Dallain uno spazio di 1000 metri quadri è stataun’impresa difficile ma sicuramenteaffascinante; in lui la musica scorre dalla più tenera età, con estrema naturalezza. Grazie alla sua capacità innata di dare forma a qualsiasi espressione musicale gli capitasse alle orecchie, ha dato vita a questa incredibile carriera, lunga, intensa, multiforme, sempre all’insegna di strade nuove e inesplorate”.

Per avere un quadro più attento e preciso, hocondotto un lungo e approfondito lavoro diricerca, leggendo tantissimi libri, interviste,giornali, guardando filmati, ma soprattuttointervistando chi realmente l’ha amato econosciuto: in questo modo mi è stato possibile raccogliere numerosissime testimonianze fondamentali per riuscire a comporre una letturaesaustiva di una personalità così sfaccettata.

Oltre  dieci  le  sezioni  in  cui  è  suddivisa  l’esposizione:  Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla ci racconta, Il clarinetto, Il museo Dalla, Dalla e la sua musica, Dalla e il cinema,Dalla e il teatro, Dalla e la televisione, l’UniversoDalla, Dalla e Roversi, Dalla e la sua Bologna.Insieme ai documenti, tante foto, filmati, abiti discena e altri aspetti che ci raccontano la sua vita, l’arte e le sue passioni. Per capire meglio il risultato finale di questa importante ricerca/esperienza va sottolineata la sezione Universo Dalla, con decine di foto del Maestro con tanti personaggi della cultura, i più importanti cantanti, i tantissimi collaboratori che lo accompagnarono puntualmente nel suo lavoro e, ancora, un’interessante chicca con un’enciclopedia di oltre 250 nomi di persone di ogni genere sociale, con cui ha avuto rapporti di lavoro e amicizia che lo hanno seguito per tutta la vita con gioia e con il massimo della considerazione. Con l’occasione l’esposizione sarà accompagnata da un prestigioso catalogo edito per i tipi di Skira che vede, tra le tantecose, un lungo elenco di straordinarietestimonianze raccolte in occasione dellecelebrazioni che aiutano a capire Lucio Dalla.

Sottolinea Andrea FaccaniPresidenteFondazione Lucio Dalla: “Lo scopo per cui abbiamo dato vita alla Fondazione Lucio Dalla,nel 2014, è quello di mantenere viva la memoria di Lucio e di raccontarne la storia. Ciò diviene ancora più importante e significativo nel biennio in cui ricorre il decennale della sua scomparsa e l’ottantesimo anniversario dalla nascita. Vorremmo che in questi due anni il ricordo di Lucio fosse corale, partecipato e diffuso. Che la memoria di questo grande artista e di questo incredibile uomo attraversasse come un brivido di emozione tutto il nostro Paese, per poi andare oltre, lontano e portare il ricordo di Lucio in giro per il mondo come quando io loaccompagnavo ai concerti. Sono tante leiniziative che Fondazione Lucio Dallarealizzerà e promuoverà, tanti coloro chesaranno al fianco della Fondazione nel nome di Lucio e che ringraziamo per le idee, per l’omaggio, per l’entusiasmo con cui stiamocondividendo e condivideremo il ricordo di Lucio, da Bologna fino a Sorrento. Tra queste senz’altro la prima grande Mostra dedicata a Lucio Dalla sarà centrale e rappresenta per Fondazione Lucio Dalla un nuovo capitolo nella narrazione dedicata all’artista. La grande Mostra “LUCIO DALLA. Anche se il tempo passa” è un racconto emozionato ed emozionante  dell’uomo  e  dell’artista  che  da  Bologna  partirà  e  attraverserà  l’Italia offrendo l’opportunità di unincontro davvero speciale con Lucio”.

La mostra è sostenuta da RAI, Cinecittà Luce,Special Partner Lavoropiù, si ringraziano Gruppo Hera, Banca di Bologna eConfcommercio Ascom Bologna, con lacollaborazione di Universal Music Publishing Group,  Bologna  Welcome,  SIAE  Società Italiana degli Autori ed Editori, Skira Editore, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e Ticketone. Sponsor tecnico BIG BrokerInsurance Group – CiaccioArte.

“Lucio Dalla, nel corso della sua vita, è stato ambasciatore della bolognesità in tutto il mondo.E lo è tuttora, grazie alla sua musica - afferma Matteo Naldi, direttore Marketing di Lavoropiù -. La nostra azienda condivide con il Maestro un filo indissolubile con Bologna, città alla quale siamo molto legati e che contribuiamo a sostenere garantendo contributi a tutte le iniziative che riteniamo meritevoli. La mostra ‘Lucio Dalla. Anche se il tempo passa’ non poteva che essere una di queste, perché incarna alla perfezione il nostro spirito: un evento culturale che, in un luogo simbolo della città come il Museo Civico Archeologico, parla dimusica e di arte coinvolgendo anche i giovanidelle scuole medie e superiori con iniziative ad hoc. Siamo orgogliosi di avere sposato ilprogetto vestendo i panni di Special Partner”.

 

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