Rosberg trionfa in Australia

Secondo Ricciardo, terzo Magnussen

Elena Caracciolo
16/03/2014
Sport
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A Melbourne, si conclude la prima gara stagionale, tra sorprese a non finire e un podio estremamente variegato.
Primo, indiscusso posto per il figlio di un Rosberg che qui vinse nel 1985: podio per la Mercedes scintillante di Niko Rosberg, partito benissimo, con un passo gara invidiabile, con una Mercedes così efficiente da essere paragonata alla McLaren del 1998; ma, soprattutto, un Niko Rosberg con 24 secondi di margine sul secondo pilota in gara.
Dani Ricciardo, infatti, negli scarichi (non che li veda, a 24 secondi!) di Rosberg, si piazza secondo, incollato col sedere alla sua Toro Rosso che oggi gli ha regalato quell’affidabilità che è mancata al compagno di scuderia Sebastian Vettel, ritiratosi al quinto giro.
Terzo posto per un novellino appena entrato in Formula1 e già così aggressivo, da aver firmato un taglio con tanto di zig zag, in partenza, nei confronti di Fernando Alonso. Si sta parlando di Magnussen, autore del terzo posto sulla sua McLaren leggera, la quale oggi si è dimostrata un’ottima monoposto non solo per lui, ma anche per il compagno Jenson Button (che ha chiuso quarto).
Quinto posto per Fernando Alonso, autore di una buona partenza, ma non firmatario di alcun sorpasso: va a punti, questo è certo, ma a Philippe Island la Ferrari non poteva chiedere di più.
L’altro pilota, Kimi Raikkonen, è stato, dal canto suo, autore di una partenza brillante (da dodicesimo a ottavo); ma, tra cambi ai box e sorpassi non consolidati, si è ritrovato solamente ottavo, all’ultimo giro, dopo aver, tuttavia, passato Kvjat e Vergne.
Gara iniziata con uno strike di Kobaiashy, che è stato responsabile del ritiro di Massa; gara continuata tra gomme perse con tanto di cerchione per strada a firma Bottas e gara che ha visto il ritiro, al trentaduesimo e quarantacinquesimo giro, delle due Lotus e, soprattutto, gara che ha visto il ritiro di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.
In Australia, si sa, le gare sono come il tempo: si aspetta pioggia e brilla il sole; ci si affida ad alcuni team e, magicamente, sul podio ci sono assolutamente altri piloti.

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