Olio di CBD: gli effetti sull’ansia e sul disturbo post-traumatico da stress

20/01/2022
Attualità
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L’ansia e il disturbo post-traumatico da stress sono problemi molto diffusi al giorno d’oggi. I cambiamenti che hanno investito la nostra quotidianità negli ultimi due anni, aumentato notevolmente il numero di persone che hanno a che fare con le situazioni sopra citate.

Nel corso del tempo, considerando l’impatto di queste condizioni sulla qualità della vita e sui sistemi sanitari, sono state studiate diverse strade per arrivare a una soluzione. Tra queste, rientra il ricorso al CBD o cannabidiolo. Questo cannabinoide, il più famoso dopo il THC, è noto da tempo per i suoi effetti benefici. Estremamente versatile per quanto riguarda l’assunzione - nell’ambito delle alternative da prendere in considerazione, è possibile citare il CBD oil - è stato protagonista di diversi studi che hanno indagato la sua influenza contro due tra i disturbi del secolo.

CBD contro l’ansia: i risultati raggiunti dalla scienza

Come influisce il CBD sull’ansia, una condizione che, come già ricordato, può portare a vivere in maniera poco serena sia il lavoro, sia gli aspetti privati? La scienza si è interrogata diverse volte in merito. Degna di nota a tal proposito è un ricerca pubblicata nel 2019 ed effettuata da esperti attivi presso diverse realtà accademiche e scientifiche statunitensi, come per esempio la University of Colorado Denver.

Gli studiosi sono partiti con l’intenzione di indagare gli effetti del CBD sull’ansia e sulla scarsa qualità del sonno. Si sono così concentrati su un’ampia serie di casi retrospettivi, prendendo in considerazione la situazione di alcuni pazienti di un istituto psichiatrico trattati clinicamente con il CBD (per amore di precisione, ricordiamo che il cannabidiolo ha accompagnato il trattamento abituale contro le problematiche sopra citate). Complessivamente, è stata presa in considerazione la situazione di 72 pazienti in età adulta.

Dopo un mese dall’inizio della somministrazione del cannabidiolo, è stato possibile notare, in 57 dei soggetti sopra citati, una diminuzione dei punteggi relativi all’ansia. Questi ultimi sono ulteriormente migliorati nel corso dello studio.

Data l’esiguità del campione, gli esperti che hanno condotto lo studio hanno parlato della necessità di ulteriori testimonianze scientifiche.

In questi anni, come già detto, ne sono state concretizzate diverse. La scienza identifica l’influenza positiva del CBD sull’ansia nella sua capacità di interferire sulla risposta del cervello al neurotrasmettitore serotonina. Entrando nello specifico, è il caso di ricordare che questo effetto è dovuto all’interazione tra il cannabidiolo e il recettore CB1 del sistema endocannabinoide.

I benefici del cannabidiolo contro il disturbo post-traumatico da stress

Il CBD, come già detto, può rivelarsi utile anche contro il disturbo post-traumatico da stress. Prima di entrare nel vivo del punto di vista della scienza in merito, ricordiamo che si tratta di una condizione diversa dall’ansia. La principale differenza è legata al fatto che, nel caso del PTSD, le persone palesano i sintomi, come è chiaro dal nome stesso del disturbo, a seguito dell’esposizione a un evento traumatico.

Anche in questo caso, citiamo una delle numerose testimonianze di cui oggi possiamo parlare grazie all’impegno della scienza. Non si tratta di uno studio, ma di un caso clinico i cui dettagli sono stati pubblicati nel 2016 sulle pagine della rivista scientifica The Permanent Journal.

Gli esperti, attivi presso la Scuola di Medicina della University of Colorado a Fort Collins, si sono concentrati sugli effetti del CBD su ansia e insonnia come parti di un quadro post-traumatico da stress in una bambina di dieci anni che aveva subito abusi.

Analizzando il suo caso, gli studiosi hanno avuto modo di notare il concretizzarsi di effetti positivi a seguito della somministrazione dei farmaci, ma anche la poca durata degli stessi e l’insorgenza di effetti collaterali. Per contro, l’olio di CBD si è rivelato una strada efficace per la riduzione dell’ansia e il miglioramento del sonno, senza i problemi ricordati nel paragrafo precedente.

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