Il natale di I.D.E.A. si tinge di satira e paranormale.

Giulia Bertollini
16/12/2021
Arte e Cultura
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In tutte le librerie e negli store on line è già possibile ordinare In-Esistenze di Fabio Suraci e Il lato oscuro dei Frutti di Mare di Giovanni Nikiforos. Due nuovi autori entrano nella famiglia di Immagina DI Essere Altro e son pronti a conquistare i cuori degli Iders.

Fabio Suraci è uno degli ultimi autori ad entrare nelle scuderie di casa I.D.E.A. Silenzioso e in punta di piedi, pubblica In-Esistenze, un romanzo molto avvincente che si colloca nel genere paranormale, con forti influenze thriller. In-Esistenze è una storia che porta il lettore in un mondo fatto di omicidi, femminicidi e violenze …anche sui minori. Nonostante le premesse portino verso un libro violento, I.D.E.A. propone un paranormale con una storia che fa riflettere molto, fatta di fantasmi ed essenze incorporee che narrano diverse vicende narrate con il punto di vista di un uomo. Con gli occhi di Luca.

Luca ha una vita monotona, ha gestito un negozio di alimentari e non è mai riuscito a aiutare neanche sé stesso. In effetti, sarà la sua morte a dare un senso alla sua vita. Inizia a gironzolare per paesi e città, spostandosi per capire qual è il suo destino ora che è incorporeo ed è solamente un’essenza. L’occasione fa l’uomo ladro e quando sai di non essere visto, concretizzi cose che altrimenti non realizzaresti. Ma un incontro inatteso lo porterà a fare la differenza per qualcuno.

Madison, altro personaggio chiave, è una ragazza forte, americana ma cresciuta dalla nonna italiana negli USA. Alla morte della nonna, quando si trova sola, si trasferisce per allontanarsi dal dolore della perdita. Così torna in Italia, trova lavoro in un bar nel centro di Milano e giorno dopo giorno si costruisce la sua nuova vita.

Due fantasmi e una barista rossa. Cos’hanno in comune? E chi sono Sonia e Amedeo?

In-Esistenze intreccia così storie di personaggi terreni, con entità evanescenti per portare un messaggio molto importante, che racconta direttamente l’autore: “Non lascio mai nulla al caso, spiego sempre tutto perché vorrei che il lettore, prima di giudicare un’azione, si metta nei panni di chi ha vissuto quella situazione prima di dare un giudizio. Non si tratta solo di guardare gli altri, ma immedesimarsi proprio in chi osserviamo per comprenderlo meglio.” Se nella quarta di copertina c’è una domanda che tutti si pongono, ovvero “So cosa state pensando, se è morto come fa a scrivere questo libro?” Fabio continua e promette: “Non temente, alla fine troverete la risposta su chi ha scritto il libro, promesso.”

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