Marocco-Algeria: SG dell’ONU invita al dialogo per "abbassare la tensione"

I camion bruciati si trovano a Bir Lahlou una località proibita per la circolazione in territorio marocchino messo a disposizione dell'ONU

Belkassem Yassine
06/11/2021
Attualità
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Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha invitato al dialogo per "abbassare la tensione" sullo sfondo delle accuse mosse da Algeri contro il Marocco in merito a un presunto attacco contro alcuni camionisti algerini.
"Il Segretario generale dell'ONU è cosciente della situazione (...) e invita al dialogo per assicurarsi che queste tensioni si calmino", ha dichiarato sua portavoce durante il briefing quotidiano d'ieri 5 novembre, aggiungendo che questo appello è stato comunicato attraverso i "vari canali a diversi livelli".
Ha inoltre indicato che occorre attendere che il nuovo inviato personale del Segretario generale dell’ONU per il Sahara, Staffan de Mistura, inizi il suo lavoro sul campo e vedere come può contribuire a migliorare la situazione. 
Dalla sua parte, il vice-portavoce del segretario generale dell’ONU, Farhan Haq, ha fatto sapere che "i camion algerini si trovano nella parte orientale del Sahara". Secondo le autorità di Algeri, i mezzi sarebbero stati "attaccati" dal Marocco. 
Stando ai risultati preliminari dell’inchiesta condotta dall'ONU in luogo, i camion "si trovavano nella parte orientale del Sahara, vicino a Bir Lahlou", ha detto Haq, spiegando che la missione ONU "ha trovato due camion registrati in Algeria parcheggiati uno accanto all’altro. "Entrambi i veicoli erano gravemente danneggiati e bruciati". Però niente resti o ossa dei presunti tre morti.
Haq ha anche notato che la missione d'osservazione MINURSO ha inviato delle pattuglie il 3 novembre sul luogo del "presunto incidente", avvenuto il giorno precedente. 
In risposta a una domanda sulle ragioni della presenza di questi camion in una zona di operazioni militari quando c’è un altro percorso da prendere, il portavoce ha detto che "non sa perché i due camion siano in quello posto", indicando che la questione è sotto inchiesta dell'Onu. 
Da ricordare che la presidenza algerina, che ha incolpato il Marocco, non ha menzionato il luogo di presunto incidente. 
Le domande ora sono: 
Perché divulga notizia falsa che "il bombardamento" sarebbe accaduto in Mauritania? Notizia smentita immediatemente dall'esercito mauritano. Cosa facevano due camion "civili" in una zona militare? Cosa facevano i camion "civili" e algerini in territorio marocchino? Dove sono le salme dei presunti "uccisi"? 
Tenendo presente che le frontiere tra i due Paesi sono state chiuse dal 1994 e che l'Algeria ha recentemente vietato agli aerei marocchini di sorvolare il proprio spazio aereo e ha interrotto le relazioni diplomatiche con il Marocco. 
Ci sembra che l'Algeria abbia volontariamente permesso o spinto questi cosiddetti "civili" ad entrare in una zona militare che non fa parte del suo territorio. E ci sembra che Algeri abbia provato di mettere in difficoltà Nouakchott, ma il tentativo è fallito. 
Ora Algeria si trova in "guerra" diretta non con il Marocco ma con le Nazioni Unite. 

 

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