Si sta per aprire il cantiere che porterà all’emanazione della nuova Legge di Stabilità in vigore a partire dal prossimo 1° gennaio 2022. Come ribadito più volte, il Corpo di Polizia Penitenziaria è allo stremo e necessita di forze nuove al fine di garantire la totale efficienza degli istituti penitenziari italiani. Situazione ancora di più aggravata dalla pandemia che si è abbattuta anche in Italia.
Pochi uomini a disposizione costretti ad espletare turni massacranti all’interno di sezioni detentive che molto spesso diventano teatro di aggressioni e rivolte da parte dei detenuti più violenti. Anche le organizzazioni sindacali sono ormai sul piede di guerra da moltissimo tempo e gli uomini della penitenziaria non possono più aspettare.
“La politica deve intervenire con più assunzioni per il Corpo che risulta ormai essere abbandonato a se stesso”, è la voce dei candidati del concorso 754 allievi agenti di Polizia Penitenziaria che seguono ormai da tempo la delicata situazione delle carceri e che continuano ad incalzare il Governo affinché possa essere data loro la possibilità di prendere parte alle visite mediche ed essere avviati al corso di formazione. I lavori sulla Legge di Bilancio inizieranno la prossima settimana e il comitato spontaneo degli idonei ai quiz si vede ancora una volta costretto a richiedere lo scorrimento della graduatoria del concorso 2019. “Ci affidiamo alla politica affinché venga presentato un nuovo emendamento nella nuova Legge di Bilancio per far sì che vengano autorizzate nuove assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria e, soprattutto premiamo sulle assunzioni immediate che potrebbero essere fatte solo con uno scorrimento della nostra graduatoria considerato anche che il blocco delle procedure concorsuali ha rallentano non di poco i nuovi inserimenti e prendendo in considerazione i pensionamenti che si susseguiranno nel corso degli anni”, spiegano i ragazzi.
Ci sarebbero anche le 555 assunzioni stanziate nella precedente Legge di Stabilità rimaste tuttora inutilizzate. “Chiediamo di procedere quanto prima agli arruolamenti nella Polizia Penitenziaria e dare un sospiro di sollievo agli agenti costretti ad operare da anni in condizioni critiche”, continuano ancora i ragazzi.