Quali sono le differenze tra aspirapolvere ed aspiracenere?

Un valido alleato per eliminare la cenere

20/08/2021
Attualità
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Per l’eliminazione della polvere e di quasi ogni tipo di residuo secco di sporco, l’aspirapolvere si rivela il principale alleato. In alcune circostanze, comunque, è sicuramente più appropriato e sicuro utilizzare un aspiracenere. Per quale motivo ?

Chi ha la fortuna di avere un bel camino o una stufa a legna si ritrova a dover combattere contro la formazione della cenere. Questa, essendo molto più fine rispetto alla polvere normale, tende ad infilarsi un po’ dappertutto. Non è facile tenere pulita la zona adiacente al camino se si decide di utilizzare semplicemente uno scopettino ed una paletta.

A questo punto, però, alcuni potrebbero interrogarsi sull’effettiva necessità di acquistare un aspiracenere, soprattutto se si ha già a disposizione un aspirapolvere.

Vediamo assieme quali sono le differenze sostanziali tra questi due strumenti.

Le principali differenze

La prima differenza sta proprio nel potere filtrante di un aspiracenere. Questa va a trattenere anche le particelle molto più fini che compongono la cenere, cosa che non avviene con i filtri di un normale aspirapolvere.

La resistenza al calore è la differenza più sostanziale tra i due strumenti. La cenere può contenere delle parti calde anche dopo una notte di riposo. Andando a pulire con un aspirapolvere è maggiore il rischio che il suo interno venga danneggiato, o che si vengano a creare delle combustioni indesiderate.

Possiamo pertanto dire che un aspiracenere ha una funzione più specifica, e mentre esso può essere usato anche come aspirapolvere, non si può dire anche il contrario.

Quali valutazioni dobbiamo fare prima di acquistarne uno?

Come scegliere l’aspiracenere adatto alle proprie esigenze

La prima considerazione da fare riguarda assolutamente la quantità di cenere che si viene a formare. Se dobbiamo pulire un camino piuttosto grande, ma anche nel caso in cui utilizziamo spesso una stufa di medie dimensioni, si viene a produrre una bella quantità di cenere.

Lasciarla accumulare non è di certo una buona idea, visto che potrebbe portare delle defezioni alla combustione, che non avverrà in modo perfetto. Quando non eliminiamo la cenere, inoltre, il tiraggio ne risente. Di conseguenza, ogni volta che andremo ad aprire la porta per inserire altra legna, il fumo tenderà ad entrare in casa.

La capienza del serbatoio è quindi un primo fattore da prendere in considerazione.

La lunghezza del filo deve essere tale da poter raggiungere agevolmente la presa di corrente più vicina senza dover ricorrere ad una prolunga ogni volta che la dobbiamo mettere in funzione. Un cavo riavvolgibile è sicuramente una comodità in più che ci permetterà di metterla a posto più velocemente.

Se possiamo, scegliamo un modello dotato di rotelle, che possa essere spostato con facilità, evitandoci inutili sforzi.

Abbiamo pertanto visto le differenze principali tra un aspirapolvere ed un aspiracenere, differenze che influiscono direttamente sia sulla qualità della pulizia che sulla sicurezza durante l’utilizzo.

Tenendo conto che non hanno un prezzo eccessivo, possiamo concludere che acquistare un buon aspiracenere è un investimento che chiunque abbia un camino o una stufa a legna dovrebbe fare.

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