Luis Enrique, c.t della nazionale spagnola elogia i suoi giocatori cercando di convincere anche i più scettici “Non dobbiamo piangere ma pensare a rialzarci e riprovarci nel prossimo torneo. Sono convinto che tutto il Paese sia fiero di questa nazionale”.
In questa semifinale la Spagna si è dovuta fermare battuta dall’Italia ma sicuramente ha trovato una squadra. Le squadre hanno deciso il tutto ai rigori e l’Italia ha avuto la meglio nei confronti degli spagnoli. Partita, torneo e scommesse.
Come spiega il miglior sito di scommesse online. Potete tranquillamente trovare il vostro sito per scommettere ora sulla finale. Ieri Luis ha detto delle parole molto interessanti ed è stato definito il trionfatore “dopo aver percorso per ben 9 anni il deserto ora siamo arrivati”.
Ostilità da parte dei madridisti
Sicuramente la nottata post partita passata dai giocatori spagnoli non è stata delle migliori vista la loro sconfitta ma sono sicuri di una cosa: la squadra c’è. All’inizio del torneo nessuno credeva in loro e nel c.t.
In squadra non erano presenti i madridisti ma solo per problemi di infortuni non per esclusione ma molti non l’hanno pensata così. Si è subito pensato a uno sgarbo da parte del blaugrana Lucho nei confronti della squadra da lui non amata.
Questo aveva da subito creato un disamore nei confronti di Luis Enrique mentre in campo per i tifosi il leader è Sergio Busquets.
Luis Enrique e la sua vittoria
Sulle riviste spagnole parecchi gli articoli per la squadra “la Spagna approda agli Europei con molti dubbi ma esce piana di certezze”. “usciamo dal torneo molto meglio di come siamo entrati”. “manca la finale ma ora c’è una nazionale”.
Parole positive anche per il c.t. Enrique che non ha deluso preparando la squadra per la semifinale anche se la sua persona non era molto amata ne dai media ne dai tifosi. Lui ha continuato sempre a fare il suo lavoro, diritto per la sua strada ed oggi finalmente ha ottenuto l’approvazione anche dai più scettici.
Il voto dato dal c.t. alla sua squadra
“Alla squadra come voto assegno un 9”, questo lo ha dichiarato ieri sera alla fine della partita. Quando è rientrato negli spogliatoi ha messo la musica ad alto volume. “sono stanco di vedere nei tornei giovanili i ragazzi piangere dopo una sconfitta.
Nello sport si può vincere o perdere e dalle partite perse si impara di più. I ragazzi, in questo momento, sono delusi ma nient’altro. Quando si perde bisogna complimentarsi con la squadra vincente e ripartire.
E’ inutile piangere ma rialzarsi e pensare subito al successivo torneo. Anche se non siamo arrivati alla finale il Paese penso sia orgoglioso della nazionale”.
La squadra ha ritrovato il suo orgoglio
Lucho ha ragione, questa giovane squadra è composta da ragazzi che in campo sanno bene come far girare la palla. Prima del torneo risultavano sconosciuti alla gente ma ora vengono acclamati ricreando passione ed unità per questa nazionale che mancava dal 2012.
Anche il capitano Busquets afferma “la Spagna tornerà e lo farà lottando e vincendo”. Oggi possiamo già dire che la Spagna è tornata ed il merito è stato di Luis Enrique che non è sceso a compromessi.