Rinuncia al Papato di Benedetto XVI: 'Nessun dubbio, speculazioni assurde'

Ratzinger risponde con una lettera agli interrogativi sollevati da La Stampa

26/02/2014
Attualità
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"Non c'è il minimo dubbio sulla validità della rinuncia al ministero petrino, è assurdo speculare su tale decisione".

Con una lettera pubblicata in prima pagina, Benedetto XVI, Papa Emerito, risponde così ad alcune domande postegli da La Stampa dopo alcuni commenti e interpretazioni sul suo gesto apparsi su media italiani e internazionali. Una missiva per stroncare le voci su ciò che lo spinse a fare un passo indietro un anno fa.

"Speculazioni assurde, non c'è il minimo dubbio - scrive Ratzinger al quotidiano torinese - circa la validità della mia rinuncia al ministero petrino". Poi sottolinea che "unica condizione della validità è la piena libertà della decisione. Speculazioni circa la invalidità della rinuncia sono semplicemente assurde". Non ci furono pressioni o complotti, insomma.

Nella lettera Benedetto XVI risponde anche sul significato dell'abito bianco e del nome papale. "Il mantenimento dell'abito bianco e del nome Benedetto è una cosa semplicemente pratica. Nel momento della rinuncia non c'erano a disposizione altri vestiti. Del resto porto l'abito bianco in modo chiaramente distinto da quello del Papa". E conclude: "Anche qui si tratta di speculazioni senza il minimo significato".

Benedetto XVI conferma poi il contenuto di un’altra sua lettera, indirizzata al teologo Hans Kung. Al suo interno, aveva detto lo studioso svizzero, Ratzinger esprimeva "identità di vedute e amicizia di cuore" a Papa Francesco, il cui pontificato egli sostiene nella preghiera. "Il prof. Kung - precisa il Papa emerito - ha citato letteralmente e correttamente le parole della mia lettera indirizzata a lui".

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