Papa Francesco è atteso intorno alle 9.15 a Lampedusa. Una volta arrivato si trasferirà in auto a Cala Pisana per imbarcarsi per Cala Maluk dove lancerà una corona di fiori in mare in ricordo dei tanti morti senza nome che sono scomparsi tra le onde inseguendo il sogno di una vita migliore in Europa. Le stime parlano di circa 25mila vittime in 20 anni. Momento particolarmente sentito sarà l'incontro con gli immigrati presenti sull'isola. Questo avverrà al molo Favarolo dove sarà presente anche la popolazione.
Nel campo sportivo, poi, sarà celebrata la santa messa. Una funzione religiosa dalla forte carica emotiva e simbolica. Il calice per la messa e il pastorale del Papa sono infatti stati realizzati con il legno dei barconi dei viaggi della speranza. Non sono escluse visite fuori programma al Centro di accoglienza o alla sezione del cimitero dell'isola dove sono sepolti i clandestini per la maggior parte rimasti senza un nome.
Il Santo Padre sarà accolto dall'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, e dal primo cittadino di Lampedusa, Giusi Nicolini. Il rientro nella capitale è previsto per le 14.